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Valutata la relazione fra malattie demielinizzanti pediatriche e problemi psichiatrici

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Valutata la relazione fra malattie demielinizzanti pediatriche e problemi psichiatrici

I risultati di uno studio eseguito in Gran Bretagna suggeriscono che nei bambini e negli  adolescenti con malattie demielinizzanti si deve porre particolare attenzione alla possibile concomitanza di problemi psichiatrici.

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Julia Pakpoor ha presentato al Congresso dell’ECTRIMS i risultati di una ricerca eseguita su 1100 soggetti di età inferiore a 18 anni con malattie demielinizzanti, dei quali 201 con sclerosi multipla, confrontati con un milione di bambini e di adolescenti sani. Si è osservato che nei bambini e negli adolescenti con malattie demielinizzanti c’era un rischio maggiore di ricovero per psicosi, ansia, disabilità intellettiva, disturbi da stress o psicosomatici e modificazioni del comportamento. E’ emerso anche che l’associazione fra queste condizioni sembra “a doppio senso”, vale a dire che soggetti che manifestano inizialmente problemi psichiatrici hanno una maggiore probabilità, in seguito, di sviluppare malattie demielinizzanti. Jaume Sastre-Garriga, uno specialista del Centro della sclerosi multipla di Barcellona, che moderava la sessione nella quale è stato presentato lo studio, ha definito di grande rilievo i risultati raccolti e ha raccomandato l’esecuzione di altre ricerche sull’argomento. Ha detto, infatti, che la frequenza fortunatamente ridotta delle malattie demielinizzanti pediatriche ha finora limitato l’esecuzione di questo tipo di valutazioni, ma che in futuro si dovranno raccogliere altri dati su tale aspetto.

Per quanto riguarda il dettaglio dei dati raccolti, nei bambini e negli adolescenti con malattie demielinizzanti, rispetto ai soggetti di controllo, il rischio di rilevare forme di psicosi era aumentato di 5.8 volte, quello di riscontrare asma di 2.4 volte e per altri problemi psichiatrici l’aumento era compreso fra 2.4 e 9 volte. Considerando in particolare i soggetti con sclerosi multipla pediatrica, la probabilità di sviluppo di psicosi era aumentata di 11 volte, quella di disabilità intellettuale dl 6 volte e quella di alterazioni dell’umore, come ansia e depressione, di 3 volte.

La ricerca aveva alcuni limiti evidenziati dagli esperti, come, ad esempio, quello di non aver considerato l’eventuale influenza di problemi familiari sulla comparsa dei disturbi psichiatrici, e comunque non deve suscitare allarme, perché i suoi risultati vanno considerati come preliminari e altri studi ne dovranno confermare le evidenze. L’unico messaggio che ne deriva al momento, in termini pratici, è quello di porre attenzione a sintomi psichiatrici che dovessero comparire in bambini e adolescenti con sclerosi multipla e altre malattie demielinizzanti, per individuare e gestire precocemente eventuali patologie che ne siano la causa.

Tommaso Sacco

Fonte: Medscape