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Valutata la relazione fra infezioni e sviluppo di sclerosi multipla pediatrica

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Valutata la relazione fra infezioni e sviluppo di sclerosi multipla pediatrica

Da tempo si ipotizza che precedenti infezioni costituiscano un fattore di rischio per lo sviluppo della sclerosi multipla. Esperti appartenenti alla rete statunitense di Centri per lo studio della sclerosi multipla pediatrica hanno valutato tale relazione in questa specifica casistica. I risultati hanno indicato che nessun fattore indicativo di pregresse infezioni e di contatti con microrganismi o loro strutture, anche sotto forma di vaccini, si associa a un maggiore rischio di ammalare.

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Suleiman e colleghi hanno preso in esame una serie di fattori che andavano dall’esposizione precoce a infezioni all’uso di antibiotici, alle vaccinazioni, all’uso del ciuccio e all’abitudine di giocare sull’erba. Tali fattori sono stati posti in relazione con il rischio di comparsa di sclerosi multipla pediatrica. Lo studio ha previsto la valutazione di un gruppo di bambini e ragazzi con sclerosi multipla o Sindrome Clinicamente Isolata e di un gruppo di soggetti sani arruolati in 16 Centri appartenenti alla rete statunitense dei Centri di sclerosi multipla pediatrica. I genitori di tutti i bambini e ragazzi arruolati hanno riempito un questionario mirato a raccogliere informazioni su precedenti esposizioni a infezioni, abitudini dei bambini e malattie comparse nei primi cinque anni di vita. Almeno due specialisti di sclerosi multipla pediatrica hanno confermato la diagnosi di ciascun partecipante. Specifiche analisi statistiche hanno posto in relazione le caratteristiche dei malati e i fattori sopra descritti con la comparsa della malattia. Si sono raccolte risposte a 326 questionari relativi a casi di sclerosi multipla o CIS (età media 14.9 anni; 63.5% femmine) e 506 dei soggetti sani (età media 14.4 anni; 56.9% femmine). A una prima analisi delle informazioni raccolte, era risultato che avere avuto influenza con febbre elevata prima dei 5 anni di età (p=0.01), aver giocato abitualmente nell’erba e aver usato prodotti per curare pidocchi o scabbia erano fattori che aumentavano il rischio (p=0.04) di sviluppare sclerosi multipla. Quando però si è applicato un metodo di analisi che teneva conto di età, sesso, razza, etnia e livello educativo della madre, le suddette relazioni non sono più risultate significative. Inoltre, uso di antibiotici e frequenza regolare in asili prima dei 6 anni di età non si sono associate in nessun modo a un aumentato rischio di ammalare.

Gli autori hanno concluso che qualsiasi fattore indicativo di precedenti infezioni non si associa a un aumentato rischio di sviluppare sclerosi multipla.

Tommaso Sacco

Fonte: Early infectious exposures are not associated with increased risk of pediatric-onset multiple sclerosis; Multiple Sclerosis and Related Disorders, 2018 Mar 26;22:103-107