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Uno studio italiano ha valutato la frequenza della leucemia mieloide acuta nei soggetti con sclerosi multipla trattati con mitoxantrone

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Uno studio italiano ha valutato la frequenza della leucemia mieloide acuta nei soggetti con sclerosi multipla trattati con mitoxantrone

Un gruppo di ricercatori che comprendeva specialisti appartenenti a molti fra i maggiori Centri italiani della sclerosi multipla ha valutato la frequenza della leucemia mieloide acuta (AML) in persone con sclerosi multipla trattate con mitoxantrone (MTX), rilevando un aumento della frequenza della AML.

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E' stato eseguito uno studio retrospettivo. Vale a dire che, risalendo indietro nel tempo, si sono analizzati i dati di 3220 soggetti (femmine 63%) con sclerosi multipla trattati con MTX e seguiti, da 40 Centri italiani della sclerosi multipla, nel periodo compreso fra 1998 e 2008. La durata media del periodo per il quale erano stati seguiti era di 49°±25 mesi. In questa casistica si sono rilevati 30 casi di AML, per una incidenza dello 0.93% e, i soggetti che hanno sviluppato AML avevano assunto dosi più alte di MTX, rispetto a quelli che non hanno sviluppato AML. Il tempo intercorso fra l'inizio del trattamento e la comparsa della AML, calcolato come mediana, è stato più lungo del previsto, 33 mesi, e in 8 soggetti la AML si è manifestata quattro anni dopo la prima infusione del farmaco. La mortalità  attribuibile alla AML è stata del 37%.

Gli autori dello studio, nelle conclusioni del lavoro, fanno presente che la frequenza della AML, nei soggetti trattati con MTX, è stata più alta del previsto e, sulla base di questo riscontro, raccomandano che la decisione di avviare un trattamento con MTX sia condivisa con il paziente, che deve avere ben chiare le prospettive di evoluzione della SM dalla quale è affetto, le alternative terapeutiche e i rischi associati alla cura con MTX. Gli autori raccomandano anche di seguire, con grande attenzione e periodici controlli clinici e di laboratorio, i soggetti in cura con MTX fino a sei anni dopo la conclusione della terapia. In questo modo si potrà  diagnosticare precocemente l'eventuale comparsa della AML e iniziare tempestivamente una cura specifica.

Fonte: Acute myeloid leukemia in Italian patients with multiple sclerosis treated with mitoxantrone; Neurology. 2011 Nov 22;77(21):1887-95.

Tommaso Sacco

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