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Team multidisciplinari nella gestione delle nuove terapie per la sclerosi multipla

Parere degli esperti |time pubblicato il
Team multidisciplinari nella gestione delle nuove terapie per la sclerosi multipla

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


La sclerosi multipla è una malattia progressiva associata a una grande varietà di sintomi ed a un decorso eterogeneo. Al fine di garantire un'adeguata assistenza in ogni fase della malattia e consentire ai pazienti di vivere completamente la loro vita, è necessario un approccio multidisciplinare al paziente. Sebbene il corso della patologia sia imprevedibile e altamente variabile, la sclerosi multipla di solito progredisce nel tempo, accompagnata da un aumento della disabilità neurologica.

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Pazienti affetti da sclerosi multipla lamentano una pletora di sintomi che interessano non solo le funzioni fisiche ma anche le funzioni visive e cognitive, gli aspetti psicologici di qualità della vita. Pertanto, è impossibile per un solo Medico gestire in modo ottimale ogni paziente con sclerosi multipla su tutti questi aspetti. È quindi necessaria una prospettiva multidisciplinare per affrontare tutti gli aspetti associati alla malattia. Al fine di migliorare la qualità della vita del paziente e ridurre l'onere della malattia per la società, i pazienti affetti da sclerosi multipla dovrebbero essere valutati in modo olistico. Ciò può essere ottenuto fornendo assistenza ottimale (riabilitazione, valutazione multidisciplinare e servizi) e farmaci modificanti la malattia (DMD) adattati alle esigenze di ogni singolo paziente [1].Sfortunatamente, esiste un'ampia variabilità geografica nell'accesso alle cure e ai trattamenti. Le nuove tecnologie che consentono la comunicazione elettronica possono tuttavia essere di aiuto per facilitare l'assistenza e la gestione ottimale della malattia.

Un gruppo di assistenza multidisciplinare può essere definito come una collaborazione tra operatori sanitari di diverse discipline all'interno e all'esterno del settore sanitario con l’obiettivo di fornire un servizio continuo, completo ed efficiente al paziente sclerosi multipla. Un approccio multidisciplinare alla sclerosi multipla può essere definito come la presenza di un gruppo di diversi specialisti, che lavorando insieme ai neurologi e agli infermieri della sclerosi multipla, supportano il paziente nella gestione dei sintomi, nella riabilitazione e nel mantenimento dell’aderenza alla terapia [2].

Un paziente con sclerosi multipla può soffrire di un ampio spettro di sintomi che variano da un paziente all’altro e ciò rende difficile valutare la gravità totale della disabilità utilizzando un approccio unidimensionale. I sintomi principali della sclerosi multipla sono estremante variabili, in quanto dipendono dalla diversa possibile localizzazione delle placche demielinizzanti nel sistema nervoso centrale, e possono interessare la vista (offuscamento o sdoppiamento), disturbi delle sensibilità (formicolii, sensazione di intorpidimento degli arti, perdita di sensibilità al tatto, difficoltà a percepire il caldo e il freddo), fatica e debolezza (difficoltà a svolgere e a sostenere attività anche usuali, perdita di forza muscolare), problemi di coordinazione (mancanza di equilibrio, difficoltà nel cammino), nonché problemi neurocognitvi [3].

Pertanto, il team multidisciplinare deve essere costituito da diverse figure specialistiche, come l’Oculista, il Fisioterapista e il Fisiatra, lo Psichiatra, l’Urologo, l’Ortopedico, il Medico del dolore, col fine di trattare il paziente nel modo più olistico possibile. A tal proposito è utile costruire una rete regionale trasparente in cui i pazienti possono essere facilmente essere indirizzati ad altri operatori sanitari, la cui competenza è ben nota, specialmente poiché la recente approvazione di farmaci immunosoppressori specifici modificanti il decorso della malattia con rischi di sicurezza a breve e lungo termine richiede un livello elevato di organizzazione e preparazione per ottimizzare il trattamento, rendendolo il più sicuro possibile [2]. Con l'avvento di Internet e degli smartphone e fornendo un accesso facilitato a tutti i tipi di specialisti, potrebbe essere possibile che in futuro il paziente con sclerosi multipla conquisti una centralità tale da poter gestire in maniera coordinata col Neurologo la propria malattia [4].

Damiano Paolicelli - Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di Senso, Azienda Universitaria Ospedaliera Consorziale – Policlinico di Bari

Bibliografia

  1. MS barometer 2014: Widespread health inequalities revealed. European Multiple Sclerosis Platform (EMSP) 2014:1-54.
  2. Multidisciplinary care teams: Report of an IAPAC consultation in Addis Ababa, Ethiopia. IAPAC, 2011.
  3. Ponzio M, Tacchino A, Zaratin P, et al. Unmet care needs of people with neurological chronic disease: a cross-sectional study in Italy on Multiple Sclerosis. Eur J Public Health 2015;25:775-80.
  4. From compliance to concordance: Achieving shared goals in medicine taking. Royal Pharmaceutical Society of Great Britain, 1997.