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Sintomi e qualità della vita delle persone con sclerosi multipla

Notizia |time pubblicato il
Sintomi e qualità della vita delle persone con sclerosi multipla

Uno studio eseguito negli Stati Uniti ha valutato, in soggetti adulti, gli effetti sulla qualità di vita di diverse combinazioni di sintomi della sclerosi multipla. I risultati hanno indicato che in particolare alcune associazioni di sintomi possono peggiorare marcatamente la qualità di vita e, quindi, vanno affrontate con approcci mirati ed efficaci.

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Silveira e colleghi hanno eseguito uno studio che ha analizzato le associazioni di sintomi della sclerosi multipla e la loro gravità nelle diverse fasce di età dei malati. È stato valutato anche l’impatto delle associazioni di sintomi sulla qualità della vita delle persone con sclerosi multipla. Sono stati arruolati soggetti affetti dalla malattia, di età compresa fra 20 e 79 anni, per i quali erano state misurate astenia, depressione, ansia, qualità del sonno e qualità della vita, usando il questionario denominato 36-item Short Form Health Survey (abbreviato SF-36, in italiano: questionario sullo stato di salute in forma breve a 36 voci). Mediante analisi bivariate di tutte le variabili e correlazioni parziali, si sono cercate associazioni statistiche fra sintomi, qualità della vita e caratteristiche della sclerosi multipla. Tali analisi sono state eseguite sul totale della casistica e su sottogruppi di malati delle seguenti fasce di età: 20-39, 40-59 e 60-79. Il metodo statistico denominato ANOVA ha misurato le differenze dei livelli della qualità di vita fra le diverse associazioni di sintomi nella casistica totale e nei sottogruppi per fasce di età. I risultati hanno indicato che, nella casistica complessiva di 205 soggetti, i sintomi si sono correlati, in maniera significativa, con la qualità di vita e sono stati identificati tre diversi raggruppamenti di soggetti, differenziati per la gravità dei sintomi avvertiti: lieve, moderata e grave. I risultati sono stati costanti, sia nelle fasce di età più giovani, che nei soggetti più anziani. Nelle persone più avanti in età sono state identificate due associazioni di disturbi del sonno alle quali sono corrisposti livelli di gravità, rispettivamente moderata o severa, di astenia, depressione e ansia. Ulteriori analisi statistiche, eseguite sul totale della casistica, hanno indicato che le tre associazioni di sintomi sono variate significativamente, sia per i punteggi relativi alla funzione fisica, F(2, 202) = 12.03, p<0.001, n2 = .10, che per quelli indicativi del benessere mentale F(2, 202) = 137.92, p<0.001, n2 = .58. Le associazioni di sintomi gravi si sono correlate a un livello peggiore di qualità di vita. Gli andamenti nei sottogruppi per fasce di età sono stati coerenti con tali evidenze.

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che, data la stretta relazione fra le associazioni di sintomi e la qualità di vita, è necessario impiegare approcci che trattino i sintomi che danno luogo a tali associazioni.        

Quali indicazioni pratiche emergono dai risultati di questo studio? Che la presenza di sintomi più gravi peggiori la qualità di vita è intuitivo, ma dimostrarlo con dati e analisi specifiche è importante. Ancora più rilevante è individuare quali associazioni di sintomi hanno il peggiore impatto sulla vita quotidiana dei malati, perché questo permette di attribuire le opportune priorità alla gestione delle manifestazioni della sclerosi multipla nella pratica quotidiana degli specialisti che assistono le persone che ne sono affette.

Tommaso Sacco

Fonte: Symptom clusters and quality of life in persons with multiple sclerosis across the lifespan; Quality of Life Research, 2020 Nov 5