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Sessualità e sclerosi multipla

Parere degli esperti

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Sessualità e sclerosi multipla
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

Il tema dei disturbi sessuali correlati alla sclerosi multipla è argomento che negli ultimi anni è stato oggetto di diverse ricerche scientifiche. Sebbene le caratteristiche cliniche ed epidemiologiche dei disturbi sessuali siano ancora poco chiare, è importante sapere che una malattia cronica come la sclerosi multipla ad alto grado di variabilità e imprevedibilità clinica esercita un forte impatto emotivo sulla coppia, ripercuotendosi sia sulla persona affetta sia sul partner. Tante sono le domande che invadono la mente dei pazienti affetti da sclerosi multipla: Potrò avere una vita sessualmente appagante? Come posso affrontare i problemi fisici e ristabilire un rapporto di coppia soddisfacente? Quesiti ai quali è possibile rispondere, ma non sempre tutto può risultare semplice e ovvio.

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Nella società contemporanea si tende purtroppo a far coincidere la sessualità con il rapporto sessuale e a considerarne di conseguenza soprattutto la componente fisica. La sessualità, invece, ha confini ben più ampi e trova nella dimensione relazionale-affettiva la sua massima espressione. È necessario, quindi, riconoscere e valutare attentamente le problematiche relative alla sfera sessuale dei pazienti affetti da sclerosi multipla e le relative ripercussioni sulla vita di coppia per poter prevenire problematiche di incomunicabilità che, con il passare del tempo, potrebbero deteriorare la coppia e alterarne la naturale evoluzione.

Disturbi sessuali nella sclerosi multipla

I disturbi sessuali nella sclerosi multipla non sono disturbi life-threatening (che mettono in pericolo la vita), però sono associati a una condizione di infelicità e scarsa qualità di vita perché entrano in gioco fattori biologici e psicosociali, relativi a quella che è l’identità del soggetto stesso, costruita sulla proprie competenze familiari, sociali e razionali. Dal punto di vista clinico i disturbi sessuali possono essere distinti in primari, secondari e terziari, tipologie che possono variamente associarsi in relazione al quadro clinico del paziente; è indiscusso che la causa organica interagisca con quella psicogena, diventando così difficile discriminare tra organicità e psicogenicità.

Disturbi sessuali primari

Le donne lamentano calo o assenza di desiderio associato o meno a una sensazione di dolore durante l’atto sessuale, spesso per una ridotta lubrificazione, o, al contrario, lamentano una mancanza di sensibilità che pregiudica la possibilità di avere rapporti soddisfacenti. Nell’uomo, invece, si possono riscontrare problemi di erezione, eiaculazione e raggiungimento dell’orgasmo. Le cause di tali disturbi sono diverse: il processo infiammatorio-degenerativo caratteristico della sclerosi multipla può influire sulla risposta sessuale e sulla sensibilità, colpendo direttamente i centri nervosi encefalici e midollari connessi all’attività sessuale.

Disturbi sessuali secondari

Principalmente sono correlati a fatica, rigidità muscolare, debolezza, spasmi, disturbi della coordinazione e motilità, dolore, sensazione di formicolio ecc., elementi che possono influenzare l’area sessuale.

Disturbi terziari

Sono legati agli aspetti psicologici, emozionali, sociali e culturali della sclerosi multipla che impattano sull’alterazione del tono dell’umore e, soprattutto, sull’immagine di sé associata alla paura di essere rifiutati dal partner, di essere poco attraenti, di essere abbandonati. Possono anche correlarsi al senso di colpa che spesso si avverte, soprattutto quando il partner coincide con il proprio caregiver. In particolare, nella sessualità femminile gioca un ruolo fondamentale l’immagine che una donna ha di sé, (costruzione mentale multifattoriale e multidimensionale che si modifica dinamicamente per tutta la vita), che rappresenta, secondo Freud, l’“Io corporeo”, cioè l’insieme di sensazioni ed emozioni del corpo che influiscono nel giudizio finale di benessere o malessere complessivo. Nei pazienti con sclerosi multipla la compromissione somatica si ripercuote sull’immagine di sé che contribuisce poi all’identità sessuale.

Come affrontare il problema

Il passo fondamentale per gestire le problematiche della sessualità correlate alla sclerosi multipla è parlarne e affrontare apertamente tali disturbi. Appare importante, quindi, saper riconoscere la presenza di difficoltà della sfera sessuale: un’adeguata anamnesi medica e sessuologica dovrà essere finalizzata a esplorare le problematiche specifiche lamentate dal paziente per individuarne le specifiche strategie di intervento. Da principio, con il proprio medico di fiducia dovrà essere effettuata un’anamnesi farmacologica per valutare possibili effetti collaterali derivanti dai farmaci sintomatici per la sclerosi multipla (vedi gli antidepressivi oppure i miorilassanti specialmente), poi si passerà a una buona valutazione diagnostica (presenza o meno di disturbi organici) e infine dovrà essere svolta un’indagine sui sintomi sessuali percepiti.

Dal punto di vista psicologico risulta fondamentale un intervento psicoterapeutico rivolto alla coppia, con l’obiettivo principale di elaborazione e accettazione, da parte di entrambi i partner, della patologia. Sarà opportuno favorire nella coppia una buona comunicazione mirata a ricreare l’armonia e ripristinare il giusto sviluppo del ciclo vitale della coppia stessa.

Consigli pratici: la comunicazione nella coppia

Per favorire il proprio benessere e quello del partner è necessario riconoscere e valutare le problematiche nell’ambito della vita di coppia, per poterle affrontare: il primo passo per poter risolvere questi problemi è parlarne con il partner e comunicare il proprio disagio. La comunicazione è requisito fondamentale per la coppia per affrontare la crisi che comporta questo disagio e l’adattamento a una nuova condizione.

In che modo comunicare? Partendo dall’assioma principale, secondo il quale “non è possibile non comunicare”, la comunicazione può avvenire sia attraverso il canale verbale sia attraverso un canale non verbale (gesti, atteggiamenti); la congruenza tra il ciò che si dice e come lo si dice rende la comunicazione efficace. Entrambi i membri della coppia, quindi, devono essere in grado di mantenere tra loro un dialogo aperto, chiaro e onesto; la chiusura e la negazione potrebbero avere come risultato invece quello di allontanare la coppia. È fondamentale che entrambi i partner comunichino tra loro i propri stati d’animo e i propri bisogni: in questo modo verrà favorito lo sviluppo di una “nuova conoscenza” e una “nuova intimità” costruita giorno dopo giorno. Un’intimità che andrà al di là della pura sessualità, ma sarà basata su di una dimensione più profonda e si avvarrà di una complicità più completa. Entrambi i membri della coppia, quindi, devono essere sostenuti da diverse figure professionali che, in un’ottica multidisciplinare, offriranno importanti informazioni e interventi.

I disturbi sessuali nella sclerosi multipla sono una delle cause più importanti di sofferenza e disagio nel paziente e un intervento psicoterapeutico diventa cruciale nella gestione della patologia e delle conseguenze che la sclerosi multipla può avere sugli aspetti relazionali nell’ambito della famiglia e della società. Lo psicologo ha il compito di favorire l’accettazione della patologia e delle problematiche correlate, di offrire uno spazio di ascolto e di insegnare le strategie di una comunicazione efficace favorendo la circolarità della comunicazione nella coppia, rimodulando le aspettative e le attività nella sfera sessuale. Il fine ultimo auspicabile è far sì che la coppia sviluppi nuove e più adeguate modalità per sperimentare e condividere il piacere.

Maria Teresa Laura Abbruzzese - Psicologa

Letture consigliate

  • Betts CB, Jones SJ, Fowler CG, et al. Erectile Dysfunction dysfunction in multiple sclerosis. Associated neurological and neurophysiological deficits and treatment of the condition. Brain 1994;117:1303-10.
  • Bonino S. Mille fili mi legano qui. Vivere la malattia. Bari, Editori Laterza, 2006.
  • Graziottin A, Serafini A. Disfunzioni sessuali nella Sclerosi Multipla e prospettive riabilitative in: Sottini C (a cura di). Sclerosi multipla 2008, Atti del Congresso Internazionale su “Sclerosi Multipla 2008: nuove prospettive. Sinergie diagnostico-terapeutiche per l’ottimizzazione del processo di recupero”.
  • Litta R (a cura di). Aspetti psicologici e Sclerosi Multipla. Genova, Edizioni SM Italia, 2010.
  • Stenager E, Stenager EN, Jensen K, et al. Sexual aspects of Multiple Sclerosis. Semin Neurol 1992;12:1240-4.
  • Watzlawick P, Beavin JH, Jackson DD. Pragmatica della comunicazione umana. Roma, Astrolabio, 1971.