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La sclerosi multipla si può presentare sotto forma di problema psichiatrico?

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La sclerosi multipla si può presentare sotto forma di problema psichiatrico?

Nei quadri di sclerosi multipla più convenzionali, ai sintomi tradizionali si possono associare ansia, depressione e altri problemi psichiatrici. Una recente revisione della letteratura è stata dedicata ai casi, più rari, nei quali sintomi psichiatrici costituiscono la prima, e inizialmente unica, manifestazione della malattia.

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Chalah e colleghi introducono il loro articolo ricordando che problemi psichiatrici si associano ai sintomi più comuni della sclerosi multipla in una discreta percentuale di casi. Tornando a Chalah e colleghi, il loro interesse è diretto verso altri quadri, vale a dire quelli nei quali i sintomi psichiatrici sono le prime manifestazioni con le quali si presenta la sclerosi multipla ed essi definiscono queste forme “sclerosi multipla a esordio psichiatrico”. Si tratta sicuramente di casi rari: secondo alcuni esperti lo 0.83% di soggetti sottoposti a visita psichiatrica presenta alterazioni rilevabili alla risonanza magnetica compatibili con la diagnosi di sclerosi multipla. In altre casistiche si propone una frequenza variabile fra l’1 e il 9%, ma il problema è che la stessa rarità del quadro e la difficoltà con la quale i medici pensano a questa manifestazione della malattia fanno sì che la conferma della presenza della sclerosi multipla possa tardare e venga formulata quando agli iniziali sintomi psichiatrici si sono associati, o sostituiti, quelli più tipici della malattia. A quel punto una sclerosi multipla a esordio psichiatrico è diventata una sclerosi multipla come tutte le altre. A rendere difficile e complessa l’individuazione della sclerosi multipla a esordio psichiatrico c’è anche il fatto che un’ansia, una depressione o una psicosi provocate dalla sclerosi multipla non differiscono dagli stessi problemi psichiatrici presenti nelle persone che non hanno questa malattia, almeno in termini generali. Infatti, secondo alcuni esperti, una psicosi da sclerosi multipla si distinguerebbe perché si risolve più rapidamente, si ripresenta più raramente e, quindi, tende ad avere esiti migliori. Si tratta comunque di sfumature, per cogliere le quali è necessaria una grande attenzione e la massima apertura mentale da parte dei medici. Secondo gli autori della revisione, quello che dovrebbe indirizzare verso la ricerca di una causa come la sclerosi multipla, per un problema psichiatrico, è la mancata o inadeguata risposta di quest’ultimo alle cure. Se i farmaci che normalmente controllano i maggiori sintomi psichiatrici non funzionano, si dovrebbe pensare che essi dipendano da un danno vero e proprio e non solo da un’alterata funzione di un’area del cervello.

Nelle conclusioni gli autori raccomandano di applicare approcci che coinvolgano più specialisti e che comportino frequenti confronti fra le interpretazioni che loro danno dei quadri clinici. Solo in questo modo è possibile evitare che un caso di sclerosi multipla a esordio psichiatrico non venga tempestivamente riconosciuto, o venga confuso con un altro quadro, e sia oggetto di cure inadeguate.

Tommaso Sacco

Fonte: Psychiatric event in multiple sclerosis: could it be the tip of the iceberg?; Revista Brasileira de Psiquiatria. 2017, Mar 23