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Sclerosi multipla: la plasmaferesi può essere utile?

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Sclerosi multipla: la plasmaferesi può essere utile?

L'AAN (American Academy of Neurology, Accademia Americana di Neurologia) ha pubblicato, sulla rivista Neurology (Neurologia), le nuove linee guida per l'utilizzo della plasmaferesi nel trattamento di varie malattie, inclusa la sclerosi multipla.

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La sclerosi multipla è una malattia cronica del sistema nervoso centrale. È causata da un anomalo funzionamento del sistema immunitario, il naturale apparato di difesa dell'organismo che, oltre ad attivarsi verso agenti estranei e nocivi come accade normalmente, attacca la mielina, la sostanza di rivestimento delle fibre nervose. Alcuni dei fattori che intervengono nello sviluppo della malattia sono noti, come l'esposizione ad agenti infettivi, mentre altri sono ancora oggetto di studio. Fra studio questi ultimi, si ipotizza possano avere un ruolo anche agenti presenti nel plasma delle persone con sclerosi multipla. Per questo, sono stati condotti alcuni studi sull'efficacia della plasmaferesi in malati di sclerosi multipla.

La plasmaferesi si potrebbe definire come trattamento di "pulizia" del sangue. In pratica, si preleva il sangue facendolo passare in un macchinario che separa la parte liquida (plasma) da quella corpuscolata (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine). Le componenti corpuscolate sono re-infuse nel paziente, mentre il plasma viene sostituito da una soluzione fisiologica (che viene anch'essa infusa nel paziente). In questo modo, se il plasma della persona contiene fattori nocivi, essi vengono eliminati dall'organismo.

I ricercatori dell'AAN hanno esaminato gli studi condotti dal 1995 al 2009 sulla plasmasferesi, per valutare il ruolo di tale procedura nel trattamento di varie malattie, compresa la sclerosi multipla. Dall'analisi delle pubblicazioni è emerso che la plasmaferesi può essere efficace come terapia secondaria per trattare le ricadute che non rispondono ai corticosteroidi nelle persone con sclerosi multipla recidivante remittente (SMRR) e può essere utile per le forme gravi di sclerosi multipla, come quelle che evolvono in maniera molto rapida. Il trattamento con plasmaferesi, invece, non sembra efficace per la sclerosi multipla secondariamente progressiva (SMSP) e per la sclerosi multipla primariamente progressiva (SMPP).

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Evidence-based guideline update: Plasmapheresis in neurologic disorders. Report of the Therapeutics and Technology Assessment Subcommittee of the American Academy of Neurology; Neurology January 18, 2011 vol. 76 no. 3 294-300

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