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Sclerosi Multipla: esistono marcatori specifici individuabili nel sangue?

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Sclerosi Multipla: esistono marcatori specifici individuabili nel sangue?

È noto che la Sclerosi Multipla è associata ad alterazioni del sistema immunitario (il naturale sistema di difesa dell'organismo), in parte riconducibili a predisposizione genetica, ma non sono stati sinora identificati marcatori genetici affidabili e facilmente misurabili. I marcatori genetici sono sequenze conosciute di DNA che possono essere correlate con la comparsa di una malattia. Alcuni marcatori possono essere identificati attraverso analisi del sangue. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani ha identificato alcuni biomarcatori specifici per la sclerosi multipla mediante un prelievo di sangue.

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Gli autori hanno valutato più di 20.000 geni nelle cellule mononucleate (cellule che hanno un solo nucleo) del sangue periferico di pazienti con sclerosi multipla. Hanno poi paragonato i profili genetici dei pazienti con quelli di donatori sani. È emerso che esistono differenze tra i geni espressi nella popolazione sana e quelli espressi nella popolazione malata. L'espressione di un gene è il processo attraverso cui l'informazione contenuta nel gene stesso viene convertita nella produzione di una molecola, quasi sempre una proteina. Si è visto, in particolare, che esistono differenze nella trascrizione dei geni dipendente dal fattore SP1. SP1 è un fattore coinvolto nell'espressione del gene nello sviluppo iniziale di un organismo. Esperimenti condotti su animali modificati in laboratorio per avere una malattia simile alla sclerosi multipla umana hanno dimostrato che l'inibizione di SP1 migliora in maniera significativa il decorso della malattia. Dallo studio è emerso, inoltre, che la sclerosi multipla è caratterizzata da cambiamenti significativi sia nella quantità  sia nel tipo di geni che sono diversamente espressi nel sangue degli uomini e delle donne.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: AISM

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