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Sclerosi Multipla: c'è una correlazione fra astenia e atrofia del corpo calloso?

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Sclerosi Multipla: c'è una correlazione fra astenia e atrofia del corpo calloso?

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori svizzeri ha indagato sulla correlazione fra progressione dell'atrofia del corpo calloso e astenia (sensazione di stanchezza eccessiva) in alcuni pazienti con Sclerosi Multipla. Per atrofia di un tessuto si intende una riduzione della sua massa funzionale che si traduce in alterato funzionamento e a volte si può manifestare come riduzione del volume. Nel caso dell'atrofia del corpo calloso, l'atrofia si può valutare con la risonanza magnetica.

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La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale che può causare lesioni in diverse regioni del cervello. Una delle aree più colpite dalla patologia è il corpo calloso, che contiene il fascio di fibre nervose che permette ai due emisferi in cui è diviso il cervello di essere collegati e comunicare tra loro. L'infiammazione che caratterizza la sclerosi multipla determina una demielinizzazione (distruzione della mielina, la sostanza che ricopre le fibre nervose) e una distruzione degli assoni (le fibre che trasmettono gli impulsi nervosi) nel corpo calloso. Questi sono due danni caratteristici della sclerosi multipla e, secondo una teoria accettata da molti, potrebbero essere parzialmente responsabili dei sintomi (come l'astenia) che si osservano in alcuni pazienti con sclerosi multipla.

Lo studio ha riguardato 70 pazienti con sclerosi multipla seguiti per un periodo medio di 4,8 anni. Nel corso della ricerca, gli autori hanno misurato più volte il livello di disabilità  fisica e di astenia di tutti i pazienti, ricorrendo alla scala FSS (Fatigue Severity Scale- Scala per la Gravità  dell'astenia), che misura l'astenia, e alla scala EDSS (Expanded Disability Status Scale- Scala Espansa dello Stato di Disabilità ), che aiuta a valutare le condizioni dei malati in base al grado di capacità  di svolgere le normali attività  quotidiane (come la deambulazione). Inoltre, hanno sottoposto tutti i partecipanti allo studio a più risonanze magnetiche per misurare l'atrofia del corpo calloso. È risultato che il 40% dei pazienti soffriva di astenia e il 60% non presentava il sintomo.

Dall'analisi dei risultati, è emerso che i pazienti che soffrivano di astenia avevano un grado maggiore di disabilità  (un punteggio più elevato nella scala EDSS) e un'atrofia del corpo calloso più marcata rispetto a quelli che non soffrivano di astenia. Inoltre, si è osservato che nel corso dello studio in molti pazienti c'è stata un'evoluzione dell'atrofia del corpo calloso e dell'astenia. Non solo. Si è visto che fra evoluzione dell'atrofia del corpo calloso ed evoluzione dell'astenia c'era una correlazione, che era indipendente dai punteggi ottenuti nella scala EDSS, dalla durata della malattia, dal sesso e dall'età  dei pazienti.

Gli autori hanno concluso che la progressione dell'atrofia del corpo calloso può avere un ruolo nell'evoluzione dell'astenia legata alla sclerosi multipla. Per confermare queste conclusioni serviranno studi condotti su casistiche più ampie.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Fatigue and progression of corpus callosum atrophy in multiple sclerosis; Journal of Neurology 2011 May 19.

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