MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Ruolo dei fattori ormonali nella sclerosi multipla

Parere degli esperti

PUBBLICATO

Ruolo dei fattori ormonali nella sclerosi multipla
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria che si caratterizza sia per la perdita di mielina, il rivestimento dei neuroni nell'encefalo e nel midollo spinale, sia per un processo di  degenerazione neuronale, il quale comporta  la perdita dei neuroni stessi.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Si tratta di una patologia più frequente nel sesso femminile che maschile, con un rapporto di 2.6:1, secondo dati riportati nel 2009 da un gruppo di studio olandese; ciò significa che la sclerosi multipla colpisce le donne più del doppio rispetto agli uomini. L'età di insorgenza coincide spesso  con l'età fertile ed è compresa tra i 20 ed i 40 anni (1).

È ormai assodato che alla base della malattia ci sia principalmente una reazione autoimmunitaria, cioè un' anomala risposta del sistema immunitario contro il sistema nervoso, anziché contro agenti infettivi come dovrebbe avvenire in condizioni di normalità.

In particolare, alcune cellule del sistema immunitario, i linfociti T, nei pazienti con sclerosi multipla riconoscono la mielina come agente patogeno e danno inizio all'infiammazione, che causa il formarsi delle placche di demielinizzazione. Oltre alla perdita del rivestimento di mielina, vengono perse anche alcune parti del neurone e quest'ultimo aspetto sembrerebbe essere il responsabile della disabilità permanente (2).

Una delle ipotesi più accreditate sull'origine autoimmune della malattia vede un disequilibrio tra l'attività pro-infiammatoria di una sottopopolazione di linfociti T, i cosiddetti linfociti Th1, che risulterebbe aumentata, e l'attività antinfiammatoria della sottopopolazione linfocitaria detta Th2, che sarebbe ridotta (1).

Rispetto ai soggetti di sesso maschile, le donne, oltre che dalla sclerosi multipla, sono in generale più spesso colpite dalle malattie autoimmuni (1). A lungo gli studiosi si sono quindi interrogati, ed ancora si interrogano, sulle ragioni che stanno alla base delle differenti caratteristiche del sistema immunitario nei 2 sessi.

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda

CONTENUTI CORRELATI