Rischio di ictus nelle persone con sclerosi multipla

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Rischio di ictus nelle persone con sclerosi multipla

Una revisione sistematica della letteratura con metanalisi ha valutato il rischio di ictus nelle persone con sclerosi multipla. I risultati hanno indicato che, rispetto alla popolazione generale, il rischio è maggiore, in particolare per quanto riguarda le forme nelle quali è l’ischemia a provocare il danno.

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La sclerosi multipla è una causa frequente di disabilità e l’ictus è all’origine sia di disabilità, che di decesso, in tutte le aree del Mondo. L’eventuale relazione fra queste due malattie non è stata chiarita e ciò impedisce di mettere in atto misure preventive e cure specifiche che riducano la mortalità e la morbilità dovute all’ictus. Gli obiettivi degli autori della revisione della letteratura sono stati quello di stimare il rischio di ictus per le persone con sclerosi multipla e quello di mettere insieme i risultati degli studi che hanno analizzato tale relazione per trarne indicazioni utili nella pratica clinica. Sono state eseguite ricerche sistematiche di letteratura scientifica nei maggiori archivi internazionali e in quelli relativi al Paese dove operano gli autori dell’articolo: la Cina. L’intervallo di date coperto dalle ricerche è stato quello compreso fra il gennaio 1983 e il maggio 2015 e non sono state poste condizioni vincolanti riguardo alla lingua nella quale era stato scritto l’articolo. La casistica analizzata nella revisione è consistita in soggetti adulti affetti da sclerosi multipla. Specifici programmi di calcolo e metodi statistici sono stati applicati per stimare il rischio di sviluppo di ictus e per verificare l’eterogeneità dei dati e la sensibilità delle analisi eseguite. Sulla base dei criteri di selezione prestabiliti, sono stati individuati 9 studi, per una casistica totale di oltre 320.000 soggetti. Durante i diversi periodi di osservazione applicati nelle ricerche, le persone con sclerosi multipla hanno avuto sempre un rischio ictus maggiore. Il rischio relativo a 1 anno è stato di 3.48 (intervallo di confidenza al 95% 1.59-7.64; p=0.002) e quello su 10-13 anni di osservazione è stato di 2.45 (intervallo di confidenza al 95% 1.90-3.16; p<0.00001). La frequenza totale di ictus di qualsiasi tipo osservata nei malati di sclerosi multipla è stata più elevata, rispetto a vari gruppi di confronto. Ad esempio, rispetto alla popolazione anziana, il rischio relativo è stato di 2.0 (intervallo di confidenza al 95% 1.19-3.38; p=0.009) e rispetto alla popolazione generale di tutte le età il rischio relativo è stato di 2.93 (intervallo di confidenza al 95% 1.13-7.62; p=0.03). Inoltre, la frequenza dell’ictus provocato da ischemia è stata particolarmente elevata nella casistica con sclerosi multipla, rispetto a quella non affetta dalla malattia: rischio relativo 6.09 (intervallo di confidenza al 95% 3.44-10.77; p<0.00001).

Nelle conclusioni gli autori sottolineano che, rispetto alla popolazione generale, i malati di sclerosi multipla hanno un rischio di sviluppare ictus di qualsiasi tipo superiore di quasi tre volte e di presentare quello di tipo ischemico di più di sei volte maggiore. La robustezza delle evidenze è confermata dall’inclusione dell’analisi di dati relativi a soggetti di varia età e di ambedue i sessi. Infine gli autori suggeriscono che dovrebbero essere poste in atto precocemente misure di prevenzione e cure per prevenire gli ictus o migliorarne gli esiti.

Tradotti in termini pratici, i risultati della revisione della letteratura non devono essere fonte di ulteriore preoccupazione per i malati di sclerosi multipla, ma piuttosto dovrebbero suggerire approcci mirati, che prevengano gli ictus.

Tommaso Sacco

Fonte: Multiple sclerosis and stroke: a systematic review and meta-analysis BMC Neurology 2019; 19:139.

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