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Relazioni fra sesso del soggetto ed estensione del danno nella sclerosi multipla

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Relazioni fra sesso del soggetto ed estensione del danno nella sclerosi multipla

Un gruppo di ricercatori argentini ha valutato il rapporto fra sesso e presenza di menopausa nelle donne, da una parte, e, dall’altra, estensione del danno rilevato, con la risonanza magnetica, nella sclerosi multipla.

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Il sesso maschile di solito si associa a una tendenza a sviluppare una maggiore disabilità e a presentare un’evoluzione più rapida della sclerosi multipla. Rojas e colleghi hanno approfondito questo aspetto della malattia cercando eventuali differenze nell’estensione del danno provocato dalla malattia che, a sua volta, potrebbe giustificare la diversità dei quadri. In più, nelle donne, hanno considerato la presenza o meno della menopausa al momento della diagnosi, dati gli importanti cambiamenti che essa determina nell’organismo della donna. Nelle persone valutate, si sono prese in considerazione età, durata e altre caratteristiche della malattia ed esiti della risonanza magnetica raccolti al momento della diagnosi e dopo 12 mesi. In particolare, riguardo a quest’ultimo esame, sono state eseguite numerose valutazioni, da quella del volume totale del cervello al numero delle lesioni, alla misurazione del volume di singole aree del sistema nervoso centrale. Sono stati analizzati 97 soggetti, dei quali 53 nel gruppo che comprendeva le donne non in menopausa e 44 in quello che includeva quelle in menopausa. Si è rilevato che, nel gruppo che comprendeva le donne non in menopausa, i maschi presentavano una riduzione del volume cerebrale in generale, e di alcune aree in particolare, maggiore, rispetto alle femmine. Tali differenze non si sono registrate nel gruppo nel quale le donne erano in menopausa.

Gli autori hanno concluso che, nei soggetti nei quali la sclerosi multipla compare in età più avanzata, che per le donne coincide con quella in cui si è presentata la menopausa, non si osserva la differenza, nel danno cerebrale, che si rileva invece, fra maschi e femmine, se la sclerosi multipla si sviluppa prima. Futuri studi dovranno confermare questa evidenza ed eventualmente spiegare se la comparsa della menopausa nelle donne possa avere un effetto diretto sulla diffusione del danno provocato dalla sclerosi multipla.

Tommaso Sacco

Fonte: Structural sex differences at disease onset in multiple sclerosis patients; The Neuroradiology Journal, 2016 Aug 25