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Quanto precoce è il trattamento precoce della sclerosi multipla?

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Quanto precoce è il trattamento precoce della sclerosi multipla?

Un gruppo di ricercatori degli Stati Uniti ha valutato il tempo trascorso fra la prima diagnosi di sclerosi multipla e l’inizio delle cure. Il tempo medio rilevato nello studio è stato di 112,6 giorni.

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Da anni gli esperti forniscono indicazioni concordi circa la necessità di iniziare le cure per la sclerosi multipla al più presto possibile, dopo che formulata la diagnosi è stata formulata. Il motivo di tale urgenza è che i farmaci disponibili agiscono prevalentemente sui fenomeni di infiammazione che caratterizzano le prime fasi della malattia. Essi, invece, influiscono meno sui danni al sistema nervoso, ormai consolidati, propri delle fasi più avanzate della sclerosi multipla. Edwards e colleghi hanno affrontato un aspetto che è quindi cruciale: stante le raccomandazioni a cominciare presto le cure, quando queste vengono realmente avviate? Lo studio ha previsto l’analisi di un ampio archivio di dati relativi a persone di età compresa fra 18 e 65 anni, che avevano ricevuto una prima diagnosi di sclerosi multipla fra il 1° gennaio 2007 e il 30 giugno 2013. Sono stati valutati in dettaglio i dati dei soggetti che avevano iniziato un trattamento entro i 24 mesi successivi alla diagnosi. Nei due anni di riferimento, solo il 37,4% dei soggetti selezionati ha cominciato una cura, per un totale di 7124 malati. Nell’ambito di questo gruppo, il 30,7% ha ricevuto un DMD entro un mese dalla diagnosi, il 55,1% entro due mesi e il 18,5% dopo un periodo ≥ 3 mesi dalla diagnosi. I fattori che hanno favorito l’avvio del trattamento entro i due mesi dalla diagnosi sono stati: età più giovane, presenza di alterazioni dell’equilibrio, di parestesie e di un’infiammazione del nervo ottico, assenza di sintomi a carico di muscoli e ossa e una visita neurologica o una risonanza magnetica eseguita nei 90 giorni precedenti la diagnosi.

Gli autori hanno concluso che, a fronte delle raccomandazioni circa un inizio tempestivo delle cure, nella loro casistica trascorrevano quasi tre mesi, in media, prima dell’avvio delle terapie e hanno raccomandato un’analisi accurata dei fattori che generano il ritardo, per poter accorciare i tempi. Aggiungiamo che sarebbe interessante anche valutare il ritardo dell’inizio dei trattamenti in Italia.

Tommaso Sacco

Fonte: Factors associated with early initiation of disease-modifying drug treatment in newly diagnosed patients with multiple sclerosis; Current Medical Research and Opinion, March 1 2018.