MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Quali sono gli esiti della gravidanza se il padre del nascituro ha assunto trattamenti per la sclerosi multipla?

Notizia

PUBBLICATO

Quali sono gli esiti della gravidanza se il padre del nascituro ha assunto trattamenti per la sclerosi multipla?

Uno studio italiano ha valutato l’effetto di trattamenti per la sclerosi multipla assunti dai padri sugli esiti delle gravidanze. I risultati hanno dimostrato che l’assunzione di cure per la sclerosi multipla non si associa ad un aumentato rischio di aborto spontaneo, a danni al feto e a malformazioni congenite del nascituro.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

A causa della sclerosi multipla molti soggetti di sesso maschile devono assumere cure nel periodo della vita nel quale più spesso vengono concepiti i figli. Pecorì e colleghi si sono proposti di valutare gli esiti di gravidanze ottenute da coppie nelle quali il maschio assumeva farmaci modificanti la malattia (in inglese Disease Modifying Drugs: DMDs) perché affetto da sclerosi multipla. Sono state raccolte interviste strutturate con l’obiettivo di valutare se l’assunzione di DMDs influenzava l’andamento della gravidanza, lo sviluppo del feto e la salute del neonato. Sono state analizzate 78 gravidanze di coppie con padre malato di sclerosi multipla. Per 39 di esse si è rilevato che, al momento del concepimento, il padre assumeva interferone beta, per altre 6 il trattamento consisteva in glatiramer acetato e in 33 casi il maschio della coppia non era in trattamento. Di tutte le gravidanze considerate, 75 hanno avuto esito positivo, 44 nel gruppo con padri trattati e 31 nell’altro. Fra i due gruppi non ci sono state differenze statisticamente significative riguardo al rischio di aborto spontaneo, malformazioni del neonato, età gestazionale, frequenza di parto cesareo, peso alla nascita e altezza alla nascita. L’età gestazionale equivale alla durata della gravidanza, misurata dall’ultima mestruazione. Rispetto ai dati, relativi a queste variabili, raccolti nella popolazione generale italiana, la frequenza di aborti spontanei e di parti cesarei non è stata differente in maniera significativa, mentre il rischio di nascita prematura è stato più alto.

Gli autori hanno concluso che i loro dati indicano che non c’è stata relazione tra i trattamenti assunti per la sclerosi multipla dai padri nel periodo del concepimento e esiti negativi delle gravidanze o problemi di salute del feto e del nascituro. Hanno aggiunto, però, che ulteriori ricerche andrebbero eseguite sull’argomento, per poi formulare delle Linee Guida per la gestione di questo delicato aspetto della sclerosi multipla.

Tommaso Sacco

Fonte: Paternal therapy with disease modifying drugs in multiple sclerosis and pregnancy outcomes: a prospective observational multicentric study; BMC Neurology 2014, 14:114

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda

CONTENUTI CORRELATI