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Problemi della funzione sessuale nella sclerosi multipla: due recenti revisioni della letteratura ne fanno il punto

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Problemi della funzione sessuale nella sclerosi multipla: due recenti revisioni della letteratura ne fanno il punto

Di recente sono state pubblicate due approfondite revisioni della letteratura scientifica riguardante le alterazioni della funzione sessuale nei maschi e nelle femmine affetti da sclerosi multipla. Negli articoli sono raccomandati esami per la valutazione e soluzioni per il trattamento

Previnaire e colleghi hanno pubblicato una revisione della letteratura riguardante i problemi della funzione sessuale nei maschi con sclerosi multipla. La frequenza con la quale tali problemi si presentano non è stata quantificata con precisione per le resistenze che i malati hanno a segnalarli, ma si stima che i sintomi relativi riguardino il 50-90% dei casi. Le funzioni che si alterano più spesso sono quelle relative a erezione, eiaculazione e orgasmo e si rileva, con discreta frequenza, anche una diminuzione della libido, cioè del desiderio sessuale. Fra gli esperti c’è maggiore consenso nell’attribuire i problemi di erezione ai danni che la sclerosi multipla provoca alle vie di conduzione degli stimoli nervosi attraverso il midollo spinale, ma in generale si ritiene che, fra le cause delle alterazioni delle funzioni sessuali, ci siano: astenia, spasticità, disfunzioni di vescica e intestino e dolore. A questi sintomi “fisici” si aggiungono influenze negative di tipo psicologico e sociale come: depressione, ansia relativa all’atto sessuale e ridotta stima e fiducia in se stessi. La concomitanza di tanti fattori condizionanti la funzione sessuale richiede una valutazione estesa e approfondita da parte del personale sanitario che assiste i soggetti con sclerosi multipla ed è ovvio che è raccomandabile un approccio multidisciplinare, che comprenda neurologo, urologo, psicologo e tutte le altre figure necessarie,. Quanto alla riluttanza a riferire i problemi della funzione sessuale da parte dei malati, Previnaire e colleghi sottolineano che spesso sparisce quando essi si rendono conto che, da un colloquio franco e aperto, possono ricavare supporto e soluzioni. Proprio a proposito di queste ultime, ne esistono diverse, a seconda del tipo di alterazione rilevata. Oltre a eventuali approcci psicologici e a cure specifiche per sintomi come astenia e spasticità, per la disfunzione dell’erezione si riportano i risultati ottenuti con una molecole denominate inibitori della fosfodiesterasi, che Previnaire e colleghi indicano come cura di prima scelta. Un’altra soluzione per lo stesso tipo di disfunzione è l’iniezione di farmaci specifici nei corpi cavernosi, la parte del pene che, riempiendosi di sangue, da luogo all’erezione. Tali trattamenti sono denominati iniezioni intracavernose e le molecole che si somministrano sono papaverina e prostaglandina E1. Altri approcci sono riportati dagli autori come meno impiegati. La stimolazione vibratile del pene viene proposta come soluzione per i problemi di eiaculazione, insieme all’assunzione orale di midrodina. Nell’articolo si affrontano anche argomenti come le disfunzioni sessuali secondarie ad altri sintomi e i problemi di fertilità, cioè quelli relativi al concepimento dei figli. Infatti, molte delle cure assunte per curare la sclerosi multipla possono avere effetti negativi sulla qualità dello sperma e Previnaire e colleghi consigliano, nei soggetti che devono sottoporsi a queste terapia, il ricorso a tecniche di riproduzione assistita che comprendano la raccolta e la conservazione dello sperma e l’applicazione di procedure come l’iniezione intracistoplasmatica di spermatozoi (in inglese IntraCytoplasmic Sperm Injection: ICSI). Nelle conclusioni gli autori sottolineano che quello delle disfunzioni sessuali nei maschi con sclerosi multipla è un problema importante, ma sottovalutato, che merita molto attenzione.

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Cordeau e Courtois hanno passato in rivista quasi cento pubblicazioni dedicate alle disfunzioni sessuali nelle femmine con sclerosi multipla. Come nei maschi, anche nel sesso femminile la frequenza con la quale questi problemi sono stati registrati nelle ricerche varia in maniera abbastanza ampia dal 34 all’85%. I disturbi che si presentano più spesso sono: inadeguata lubrificazione vaginale, difficoltà o impossibilità a raggiungere l’orgasmo. La loro gravità è generalmente correlata al grado di disabilità. D’altra parte, la comparsa delle disfunzioni sessuali nelle femmine, come nei maschi con sclerosi multipla, si associa a sintomi come astenia, spasticità, alterazioni della funzione intestinale e urinaria e ai problemi psicologici caratteristici della sclerosi multipla ed è a volte conseguenza di alcune delle cure assunte per trattare la malattia. Per la diagnosi gli autori segnalano l’utilità di questionari dedicati, che aiutano ad aggirare le difficoltà a parlare di questi problemi, che molte donne possono avere. Inoltre, studi specifici hanno dimostrato che questi strumenti aumentano sensibilmente la precisione della diagnosi. Fra gli esami di secondo livello Cordeau e Courtois ne citano alcuni, come i potenziali evocati somatosensoriali che possono evidenziare alterazione della trasmissione degli stimoli lungo nervi coinvolti nella funzione sessuale. Anche Cordeau e Courtois, elencando gli approcci disponibili, segnalano quelli psicologici e sociali che dovrebbero comprendere terapie di coppia. Circa le cure farmacologiche, si può ricorrere agli inibitori della fosfodiesterasi o ai bloccanti dei recettori alfa dell’adrenalina, che rilasciano la muscolatura degli organi sessuali, e a lubrificanti o estrogeni per aumentare la lubrificazione della vagina. Gli autori segnalano che, poiché i farmaci antidepressivi possono ritardare l’orgasmo, è da valutare una riduzione delle dosi, se il quadro generale lo permette. Grande enfasi viene posta sui consigli e sul supporto da fornire alle donne con sclerosi multipla che presentano disfunzioni sessuali, sui seguenti aspetti: pianificazione delle attività sessuali, riduzione dell’astenia, utilizzo di posizioni specifiche, prevenzione dell’incontinenza, impiego di ausili specifici. Si può ricorrere anche a soluzioni alternative, come la stimolazione di aree diverse da quelle degli organi sessuali, ma che suscitano sensazioni erotiche. Gli autori concludono raccomandando che le donne con sclerosi multipla ricevano tutta l’assistenza necessaria per affrontare eventuali disfunzioni sessuali il più precocemente possibile e personalizzando le soluzioni.

Tommaso Sacco

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