Una nuova tecnica di diagnosi rileva le alterazioni associate alla progressione della disabilità

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Una nuova tecnica di diagnosi rileva le alterazioni associate alla progressione della disabilità

Un gruppo di esperti finlandesi ha impiegato un’innovativa tecnica di diagnosi per immagini per valutare le alterazioni associate alla progressione della disabilità, nei malati di sclerosi multipla. In particolare, i rilievi eseguiti nel Corpo Calloso hanno fornito evidenze significative.

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La rappresentazione del tensore della diffusione, in inglese Diffusion Tensor Imaging (DTI), è una metodica di diagnosi per immagini che costituisce un’evoluzione della risonanza magnetica. Essa si basa sulla registrazione del movimento delle molecole di acqua nei tessuti e usa la diffusione dell’acqua come riferimento per determinare, ad esempio, l’anatomia di reti e di fibre nervose presenti nel cervello. Nella valutazione dei danni provocati dalla sclerosi multipla, la DTI presenta il vantaggio di valutare la diffusività dell’acqua nelle parti di materia bianca che, studiate con la risonanza magnetica tradizionale, risultano normali. La DTI evidenzia eventuali alterazioni a carico delle fibre nervose presenti in tali porzioni del cervello. Kolasa e colleghi hanno usato alcuni indici ricavati dalla DTI per valutare la materia bianca che appariva come normale alla risonanza magnetica tradizionale nel Corpo Calloso e in una struttura denominata capsula interna di 46 soggetti con sclerosi multipla. La DTI è stata eseguita in una prima occasione, come osservazione basale, e dopo 12 mesi. Lo stesso esame è stato eseguito in 10 volontari sani solo al basale. Parallelamente, è stato definito il volume delle lesioni localizzate presenti nel cervello ed è stata misurata l’atrofia in condizioni basali, nei malati di sclerosi multipla. Sono stati quindi messi in relazione fra loro gli indici ricavati dalla DTI, i volumi delle lesioni e la progressione della disabilità su un periodo di osservazione di 4 anni. Dalle valutazioni eseguite al basale, si sono evidenziate differenze significative, relativamente agli indici della DTI, fra i soggetti con sclerosi multipla e i volontari sani. Si è osservata una relazione significativa fra gli indici della DTI al basale, in particolare per quanto riguarda le evidenze relative al Corpo Calloso, e la progressione della disabilità (p<0.05).  I cambiamenti a un anno degli indici estrapolati dalla DTI si sono osservati soltanto riguardo ai rilievi effettuati sul Corpo Calloso (p<0.008) e tali modificazioni non sono state indicative del peggioramento della disabilità a 4 anni. Non si sono rilevate relazioni ben definite fra i volumi delle lesioni misurate al basale e la progressione della disabilità. Lo studio della materia bianca apparentemente normale alla risonanza magnetica, presente nel Corpo Calloso può fornire informazioni ulteriori circa la progressione della disabilità, a 4 anni, nei malati di sclerosi multipla recidivante remittente. Secondo gli autori dello studio, il Corpo Calloso è quindi un’area del cervello da sottoporre a controlli con la DTI e ulteriori ricerche dovranno confermare il valore di tali osservazioni nel definire la prognosi della malattia nella pratica clinica.     

Tommaso Sacco

Fonte: Diffusion tensor imaging and disability progression in multiple sclerosis: A 4‐year follow‐up study; Brain and Behavior, 2019 Jan;9(1):e01194.

                     

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