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L’impiego dei giochi digitali nella riabilitazione delle funzioni cognitive

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L’impiego dei giochi digitali nella riabilitazione delle funzioni cognitive

Esperti di sclerosi multipla statunitensi e canadesi hanno valutato, in uno studio preliminare, la fattibilità dell’utilizzo di strumenti digitali di riabilitazione delle funzioni cognitive basati su videogiochi. I risultati incoraggianti suggeriscono l’opportunità di ripetere le stesse valutazioni su casistiche più ampie.

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Circa la metà dei malati di sclerosi multipla presenta alterazioni delle funzioni cognitive. Per questo può essere importante disporre di strumenti terapeutici che permettano di eseguire una riabilitazione di tali funzioni anche al domicilio. Bove e colleghi hanno quindi eseguito una valutazione preliminare dell’impiego di uno strumento informatico, tipo videogioco finalizzato a curare malati di sclerosi multipla con alterazioni delle funzioni cognitive. In questo studio preliminare, 21 persone affette dalla malattia sono state esaminate presso un Centro specialistico, ponendo particolare attenzione alla definizione di eventuali alterazioni delle funzioni cognitive, misurandone la gravità. Successivamente, gli stessi soggetti hanno utilizzato un programma informatico, tipo videogioco, per 25 minuti al giorno, 5 giorni alla settimana, per 4 settimane. A questo periodo di impiego del programma è seguita una visita di controllo, con la ripetizione di tutte le prove relative alle funzioni cognitive. Dei 21 partecipanti, che avevano un’età media di 53.8 ± 11.6 anni e una ESS di 2.5 ± 2.0, 18 hanno completato la ricerca. Nel periodo di osservazione l’adesione all’utilizzo del videogioco è stata di circa il 75% per il 78% di loro e il 50% lo ha utilizzato per 20 o più giorni. Al termine delle 4 settimane, previste dalla ricerca, una delle funzioni cognitive, la velocità di elaborazione mentale, è migliorata in maniera statisticamente significativa e significativo è stato anche il miglioramento della funzione psicomotoria. L’aumento medio del punteggio di una prova, denominata in inglese Symbol Digit Modalities Test, abbreviata con SDMT e traducibile con prova delle modalità dei simboli digitali, è stato di 3.6. Sesso maschile, non avere un lavoro e mostrare un livello di ansia più alto al basale sono stati i tre fattori indicativi di un maggiore miglioramento della SDMT nelle 4 settimane di utilizzo del videogioco. Inoltre, gli autori hanno notato che una minore efficienza delle funzioni cognitive al basale si è associata a una frequenza significativamente maggiore delle sessioni di utilizzo del videogioco completate.

Gli autori hanno concluso che l’utilizzo al domicilio di uno strumento digitale per migliorare la velocità di elaborazione mentale dei malati di sclerosi multipla è possibile e, in questa ricerca preliminare, ha mostrato di essere efficace. Uno studio randomizzato e controllato, su una casistica più ampia, è stato già avviato e potrà fornire le necessarie conferme.

Tommaso Sacco

Fonte: A Videogame-Based Digital Therapeutic to Improve Processing Speed in People with Multiple Sclerosis: A Feasibility Study; Neurology & Therapy, 2018 Nov 30.