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La meditazione può aiutare a contrastare depressione e sensazione di stanchezza eccessiva, due sintomi comuni nei malati di sclerosi multipla

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La meditazione può aiutare a contrastare depressione e sensazione di stanchezza eccessiva, due sintomi comuni nei malati di sclerosi multipla

Un particolare tipo di meditazione, detta "mindfulness" (alla lettera ripienezza della mente), può aiutare le persone che soffrono di SM recidivante-remittente (SMRR) e SM secondariamente progressiva (SMSP) a controllare meglio il dolore e la sensazione di stanchezza eccessiva (astenia) conseguenti alla loro malattia. Lo dimostra uno studio condotto da un gruppo di ricercatori svizzeri e pubblicato sulla rivista Neurology.

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La SMRR è una forma di malattia in cui si verifica un'alternanza fra fasi acute (recidive), nelle quali si presentano nuovi sintomi, e fasi di remissione, in cui i sintomi scompaiono, ma possono residuare conseguenze, in termini di disabilità , della fase di acuzie e la malattia può comunque progredire. La SMRR può evolvere in SM secondariamente progressiva (SMSP), una forma caratterizzata da una disabilità  che progredisce più rapidamente.

La depressione e l'astenia sono sintomi frequenti nella SM e possono influire negativamente sulla qualità  di vita e sulla sensazione di benessere dei pazienti. Le terapie attualmente in uso per la SM possono influenzare positivamente il decorso della malattia, ma non sempre determinano un miglioramento della qualità  di vita dei pazienti. Questo studio ha cercato di valutare se la meditazione tipo "mindfulness" possa migliorare il benessere nelle persone con SM.

La meditazione "mindfulness" è una particolare forma di meditazione, basata su una migliore consapevolezza dei propri pensieri, azioni e motivazioni. Ha come obiettivo un'attenzione consapevole, intenzionale e non giudicante alla propria esperienza nel momento in cui essa viene vissuta. Tale atteggiamento di accettazione viene favorito dalla pratica quotidiana di esercizi specifici.

Lo studio è stato condotto su 150 persone con SMRR e SMSP. 74 pazienti hanno continuato a seguire le normali cure prescritte per la loro malattia. 76 pazienti, invece, in aggiunta ai trattamenti farmacologici hanno sperimentato per otto settimane il ricorso alla meditazione "mindfulness". Hanno partecipato, una volta alla settimana, a 2 ore e mezzo di sessioni di gruppo di meditazione e hanno eseguito a casa esercizi specifici di meditazione. Inoltre, hanno seguito una sessione di una giornata intera di meditazione. All'inizio e al termine della ricerca, e dopo sei mesi, tutti i pazienti sono stati invitati a rispondere a delle domande sulla loro qualità  di vita e sui sintomi avvertiti.

Confrontando le risposte dei pazienti, gli autori hanno scoperto che le persone che hanno partecipato alle sessioni di meditazione hanno mostrato miglioramenti significativamente maggiori, rispetto al gruppo di confronto, nel controllo della depressione e della fatica. Tali miglioramenti erano presenti anche dopo sei mesi, anche se erano diminuiti rispetto a quanto emerso dalla valutazione al termine del trattamento.
Gli studiosi hanno concluso la meditazione mindfulness può aiutare a migliorare la qualità  di vita delle persone con SM. Hanno sottolineato, però, che questo studio ha un limite, rappresentato dal fatto che il gruppo di controllo non ha ricevuto un intervento di meditazione fittizio (placebo), ma solo il trattamento farmacologico.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: MS quality of life, depression, and fatigue improve after mindfulness training; Neurology September 28, 2010 vol. 75 no. 13 1141-1149

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