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La CCSVI è associata alla Sclerosi Multipla Progressiva?

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La CCSVI è associata alla Sclerosi Multipla Progressiva?

È stato ipotizzato che la CCSVI (Insufficienza venosa cronica cerebrospinale) possa avere un ruolo nello sviluppo della sclerosi multipla o che possa essere una manifestazione tardiva della sclerosi multipla , peggiorando la progressione della disabilità  tipica della sclerosi multipla . Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani ha studiato la prevalenza della CCSVI in un gruppo di pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva (SMPP) e in un gruppo di pazienti con sclerosi multipla secondaria progressiva (SMSP).

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La CCSVI "si riferisce alla descrizione di un'anomalia del flusso di sangue in cui il sistema venoso, a causa di malformazioni che determinano un restringimento delle principali vene cerebrali, non sarebbe in grado di drenare efficacemente il sangue dal cervello e dal midollo spinale" (1). Questa anomalia, mai rilevata in precedenza nei soggetti con sclerosi multipla, è stata descritta qualche anno fa in alcuni studi, fra i quali uno eseguito da un gruppo di ricercatori dell'Università  degli studi di Ferrara, coordinati dal professor Zamboni, che ha dimostrato un'associazione significativa fra CCSVI e sclerosi multipla. In altri studi successivi, la CCSVI è stata riscontrata in percentuali meno ampie e non è stata confermata una significativa correlazione fra le due condizioni. Per questo la comunità  scientifica si chiede quali siano il vero peso e il ruolo della CCSVI nella sclerosi multipla .

Attualmente la diagnosi di CCSVI viene posta sulla base dei risultati dell'Eco-Color Doppler Transcranico ed Extracranico. Si tratta di un'indagine diagnostica non invasiva, che permette la visualizzazione ecografica dei principali vasi venosi extracranici e transcranici e lo studio del flusso ematico al loro interno. I vasi extracranici comprendono le vene giugulari interne e le vene vertebrali che scorrono appena al di fuori dal cranio e nelle quali defluisce il sangue venoso che fuoriesce dal cranio stesso. I vasi transcranici sono le vene cerebrali profonde, i seni cavernosi e i seni petrosi che scorrono all'interno del cranio. Questo esame permette di individuare e misurare cinque parametri:

  • misurazione del reflusso nelle vene giugulari e/o nelle vene vertebrali;
  • misurazione di reflusso a livello del sistema venoso cerebrale profondo, nella vena cerebrale interna, nella vena basale di Rosenthal, e nella grande vena cerebrale di Galeno
  • stenosi (restringimenti) evidenziabili;
  • flusso doppler non rilevabile a livello delle vene vertebrali o nelle vene giugulari interne;
  • perdita del fisiologico controllo determinato dalla postura sul deflusso venoso dei vasi cerebrali.

Il soddisfacimento di almeno due di questi criteri determina la diagnosi di CCSVI.

La SMSP è una forma di sclerosi multipla caratterizzata da un decorso iniziale simile a quello della forma recidivante remittente (SMRR), che successivamente cambia facendo sì che disabilità  progredisca molto rapidamente. La SMPP è la forma più grave di sclerosi multipla ed è caratterizzata da una progressione della disabilità  molto più veloce di tutte le altre forme.

La ricerca è stata condotta su 35 pazienti con SMSP, 25 pazienti con SMPP e 60 persone sane. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a Eco-Color Doppler Transcranico ed Extracranico per valutare l'eventuale presenza di CCSVI. I malati di sclerosi multipla sono stati invitati anche a indicare la data di esordio della malattia e sono stati valutati con la scala EDSS (Expanded Disability Status Scale- Scala Espansa dello Stato di Disabilità ), una scala che permette di analizzare il grado di disabilità  dei malati valutando la capacità  di svolgere le normali attività  quotidiane (come il camminare).

L'Eco-Color Doppler Transcranico ed Extracranico ha individuato un'anomalia dei vasi venosi extracranici e transcranici e/o del flusso ematico al loro interno in 9 pazienti con sclerosi multipla (7 pazienti con SMSP e 2 pazienti con SMPP) e in 14 persone sane. I criteri per la diagnosi di CCSVI non sono stati soddisfatti in nessuna delle persone sane e in 4 pazienti con sclerosi multipla. Inoltre, i pazienti con sclerosi multipla nei quali l'Eco-Color Doppler Transcranico ed Extracranico aveva evidenziato anomalie non presentavano differenze significative nei punteggi della scala EDSS e nella durata media di malattia rispetto ai pazienti nei quali l'Eco-Color Doppler Transcranico ed Extracranico non aveva evidenziato anomalie. I punteggi della scala EDSS e la durata media di malattia, infatti, erano simili in tutti i pazienti.

Gli autori hanno concluso, che in questa casistica di soggetti affetti da forme aggressive di sclerosi multipla , la CCSVI non è risultata associata in modo significativo alla diagnosi di sclerosi multipla né alla progressione della disabilità . Studi condotti su casistiche più ampie aiuteranno ad approfondire questo tipo di valutazione.

Redazione Fondazione Cesare Serono

(1) AISM

Fonte: Progressive multiple sclerosis is not associated with chronic cerebrospinal venous insufficiency; Neurology 2011 Aug 30;77(9):844-50.

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