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Interferone e vitamina D agiscono in sinergia nel regolare l’attività di cellule del sistema immunitario

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Interferone e vitamina D agiscono in sinergia nel regolare l’attività di cellule del sistema immunitario

I risultati di uno studio appena pubblicato suggerirebbero che interferone beta e vitamina D agiscano in sinergia nel modulare l’attività dei monociti presenti nel sangue periferico di soggetti con sclerosi multipla.

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Cellule del sistema immunitario come i monociti possono presentare sulla loro membrana dei recettori denominati ILT3 e ILT4 che ne modulano l’attività in presenza di una risposta immunitaria. L’acronimo ILT sta per Immunoglobulin-Like Transcript che può essere tradotto in italiano Trascrizione Immunoglobulino-Simile. Gli ILT3 e ILT4 hanno un effetto inibitorio sui meccanismi delle reazioni immunitarie, che potrebbe essere utile in una malattia come la sclerosi multipla che è provocata da un “eccesso di attività” di alcune funzioni del sistema immunitario. Inoltre, l’espressione, vale a dire la tendenza a presentare questi recettori da parte delle cellule, viene influenzata dall’interferone. Gli autori della ricerca hanno valutato appunto l’espressione di ILT3 e ILT4 in cellule del sistema immunitario di soggetti con sclerosi multipla e in campioni di tessuto del cervello. Essi hanno anche studiato la capacità dell’interferone beta, da solo o in associazione alla vitamina D, di aumentare la presenza di questi recettori, confrontando anche gli effetti su cellule del sistema immunitario di persone con sclerosi multipla, trattate o non trattate con interferone.

In prove di laboratorio, l’interferone beta ha determinato un’importante amplificazione della presenza di recettori ILT3 e ILT4 sui monociti e la vitamina D ha aumentato solo quella degli ILT3. Nei campioni di tessuto nervoso prelevati in corso di autopsia si è osservato che l’ILT3 era abbondante nelle aree con la mielina (inserire link con scheda 3 della sclerosi multipla) danneggiata e l’espressione di questo recettore nei monociti presenti nel liquido cefalorachidiano, quello in cui è immerso il sistema nervoso, era maggiore di quella registrata nelle stesse cellule circolanti nel sangue. Possibili giustificazioni di quest’ultima evidenza, secondo gli autori, sono che nell’ambito del sistema nervoso si esprimono più ILT3 o che monociti dotati del recettore ILT3 entrino preferenzialmente nell’ambito del sistema nervoso stesso.

Gli autori concludono che la modulazione della risposta immunitaria nella sclerosi multipla da parte di interferone e vitamina D coinvolgerebbe i recettori ILT3 e ILT4.

Tommaso Sacco

Fonte: Interferon Beta and vitamin d synergize to induce immunoregulatory receptors on peripheral blood monocytes of multiple sclerosis patients; PLOS ONE, 31 December 2014.