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Influenze dell’alimentazione sulla produzione di mielina nel sistema nervoso centrale

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Influenze dell’alimentazione sulla produzione di mielina nel sistema nervoso centrale

Un gruppo di esperti statunitensi ha passato in rivista le conoscenze relative alle influenze della dieta sulla produzione, le alterazioni e la riparazione della mielina nel sistema nervoso centrale. I risultati hanno evidenziato la necessità di studi che forniscano evidenze attendibili riguardanti questi aspetti.

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Le cellule del sistema nervoso centrale chiamate oligodendrociti non hanno solo la funzione di produrre la mielina, importante per una corretta trasmissione degli stimoli nervosi lungo i nervi, ma forniscono anche un contributo fondamentale ai meccanismi metabolici che si svolgono nell’assone. La distruzione di oligodendrociti e i danni alla mielina, caratteristici della sclerosi multipla, rendono gli assoni più vulnerabili ed esposti al rischio di degenerazione. Ad essa conseguono alterazioni permanenti delle funzioni del sistema nervoso centrale alle quali corrispondono limitazioni delle funzioni e sviluppo della disabilità. Langley e colleghi hanno ricordato che varie linee di ricerca hanno valutato l’effetto di fattori collegati alle abitudini di vita, come ad esempio la dieta, sullo sviluppo e sulla evoluzione della sclerosi multipla e nell’Angolo dello Specialista dedicato all’argomento nel sito della Fondazione Cesare Serono sono riportate alcune delle evidenze raccolte. D’altra parte, gli autori precisano che la maggior parte delle revisioni della letteratura dedicate al rapporto fra alimentazione e sclerosi multipla si sono concentrate più sui meccanismi dell’infiammazione e assai meno sugli effetti dei cibi sull’integrità della mielina e sulla sua rigenerazione, una volta che sia stata danneggiata. L’analisi della letteratura eseguita da Langley e colleghi ha riguardato proprio questi aspetti,  individuando alcuni spunti di riflessione interessanti. Infatti, alcuni cibi e certi schemi alimentari sono stati posti in relazione con un minore rischio di progressione della sclerosi multipla. È il caso, ad esempio, dell’aumentata assunzione di pesce o di acidi grassi polinsaturi o l’adesione a diete con basso contenuto di calorie o che prevedono fasi di digiuno. Inoltre, l’aumentato rischio di sviluppare i danni caratteristici della sclerosi multipla è stato posto in relazione con la presenza di obesità durante l’adolescenza e con concentrazioni nel sangue insufficienti di vitamina D. Gli autori hanno aggiunto, però, che le evidenze disponibili sugli effetti di questi interventi non permettono di trarre conclusioni attendibili e, tanto meno, di proporre schemi alimentari specifici.

Nelle conclusioni gli autori hanno auspicato che si eseguano, in futuro, ricerche che permettano di ottenere risultati conclusivi, circa i fattori che prevengono i danni alla mielina e ne favoriscono la riparazione, dai quali si possano trarre indicazioni circa la prevenzione e la gestione della sclerosi multipla.     

Tommaso Sacco

Fonte: Dietary Influence on Central Nervous System Myelin Production, Injury, and Regeneration. Biochimica et Biophysica Acta - Molecular Basis of Disease; 2020; 26;1866(7):165779.