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Le indicazioni degli esperti sull’uso della cladribina nella pratica clinica

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Le indicazioni degli esperti sull’uso della cladribina nella pratica clinica

Alcuni dei più grandi esperti al Mondo di sclerosi multipla hanno pubblicato un documento di consenso sull’uso della cladribina nella pratica clinica. Tale documento è una guida aggiornata sull’uso del farmaco nella gestione quotidiana dei malati.

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Specialisti della sclerosi multipla di fama mondiale come il danese Persoelberg Sørensen, il catalano Xavier Montalban e l’italiano Diego Centonse hanno collaborato a un progetto finalizzato a produrre un documento di consenso che fornisse raccomandazioni sull’uso delle compresse di cladribina nella pratica clinica. Tale pubblicazione è andata a colmare la mancanza di Linee Guida dettagliate circa la gestione della sclerosi multipla recidivante remittente con la cladribina. Il gruppo formato da 9 esperti ha formulato 11 quesiti clinici sull’uso del farmaco e sono state proposte anche risposte a tali quesiti, che sono state basate su: evidenze disponibili nella letteratura scientifica, esperienza pratica degli esperti stessi e i punti di vista loro e di altri 33 specialisti della sclerosi multipla di 19 Paesi. Si è ritenuto acquisito il consenso su ciascuna raccomandazione quando il 75% o più di chi ha risposto al questionario si è detto d’accordo ad un livello di punteggio compreso fra 7 e 9, rispetto a un intervallo complessivo compreso fra 1 e 9. Il consenso, confermato secondo tale criterio, è stato raggiunto per 46 delle 47 raccomandazioni elaborate, che hanno riguardato tra l’altro: i criteri per definire l’alto livello di attività della malattia, l’andamento della risposta alla somministrazione delle compresse di cladribina ottimale o sub-ottimale, la pianificazione della gravidanza e la gestione del rischio di neoplasie, l’effetto sulla funzione del sistema immunitario e il rischio di infezione e il modo di passare da altri farmaci alla cladribina o viceversa. A titolo di esempio, si riportano due delle raccomandazioni elencate nel documento di consenso.

Quali caratteristiche del malato al basale e quali variabili sono indicative dell’elevata attività della malattia, se il soggetto non è mai stato trattato?

I clinici dovrebbero considerare le seguenti variabili che possono indicare l’elevata attività della malattia nel soggetto mai trattato: una recidiva clinica verificatasi nell’ultimo anno e l’evidenza di attività della malattia raccolta con la risonanza magnetica in un malato con fattori che peggiorano la prognosi.

Oppure

Due o più recidive cliniche nell’ultimo anno, con o senza attività rilevata alla risonanza magnetica.           

Quali sono gli andamenti della risposta alla somministrazione delle compresse di cladribina?

Ha risposto in maniera completa o duratura un malato nel quale non si rilevino più evidenze di attività clinica o radiologica della sclerosi multipla, dopo aver completato la cura con la dose piena raccomandata.

Nelle conclusioni gli autori hanno ribadito che le raccomandazioni proposte sono il risultato del consenso raccolto da un gruppo internazionale di esperti che, a loro volta, hanno fatto riferimento, per formularle, alla letteratura scientifica e alle loro opinioni. Il consenso è stato raggiunto con un processo rigoroso e trasparente.

Tommaso Sacco

Fonte: Expert opinion on the use of cladribine tablets in clinical practice; Therapeutic Advances in Neurological Disorders, 2020, Vol. 13: 1–17.