La frequenza del Virus JC nei malati di sclerosi multipla

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La frequenza del Virus JC nei malati di sclerosi multipla

E’ stata pubblicata una revisione della letteratura che ha valutato la frequenza del Virus John Cunningam, quello che provoca la leucoencefalopatia multifocale progressiva, nelle persone con sclerosi multipla che assumono farmaci immunosoppressori.

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Il Virus John Cunningam (Virus JC o JCV), che appartiene alla famiglia dei Polioma Virus, entra nell’organismo umano principalmente nell’infanzia o nell’adolescenza e determina un’infezione che non si manifesta con sintomi o segni. D’altra parte, tale Virus, nelle persone con un’intensa soppressione della funzione del sistema nervoso centrale, può diventare causa di una malattia, denominata leucoencefalopatia multifocale progressiva. Questa malattia, denominata in inglese Progressive Multifocal Leucoencephalopathy (PML), provoca degenerazione del sistema nervoso centrale e si è presentata, negli ultimi anni, in malati di sclerosi multipla che hanno assunto farmaci mirati a sopprimere l’infiammazione, provocata dalla malattia. Per sapere se una persona è entrata in contatto con il JCV, si esegue una ricerca nel sangue degli anticorpi diretti contro questo virus. A seconda delle diverse casistiche considerate, la frequenza della presenza di questi anticorpi può variare, in generale, dal 50 al 90%. Paz e colleghi hanno eseguito una revisione della letteratura per valutare qual è la prevalenza della positività degli anticorpi anti-JCV in particolare nelle persone con sclerosi multipla o con neuromielite ottica (inserire link con scheda dedicata). L’individuazione degli articoli su questo argomento è stata sviluppata inserendo opportune parole chiave nei sistemi di ricerca dei maggiori archivi di letteratura disponibili. Dopo una selezione iniziale, sono stati individuati 18 articoli che riportavano la frequenza della presenza degli anticorpi rivolti contro il JCV, nei soggetti con sclerosi multipla o con neuromielite ottica, di 26 Paesi diversi. L’analisi dei dati raccolti che ha riguardato un totale di 29.000 individui ha permesso di definire che il 57% di essi, cioè 16.730 soggetti, aveva una positività degli anticorpi anti-JCV.

Gli autori hanno concluso che la prevalenza media, a livello mondiale, dell’infezione da JCV negli adulti con sclerosi multipla o con neuromielite ottica calcolabile sulla base della letteratura disponibile è del 57%.

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