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Anche nelle forme progressive della sclerosi multipla si va verso un approccio personalizzato

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Anche nelle forme progressive della sclerosi multipla si va verso un approccio personalizzato

Un gruppo di esperti dell’Università di Catania ha pubblicato un articolo nel quale si riportano le più recenti acquisizioni relative a meccanismi del danno, evoluzione e terapia delle forme progressive di sclerosi multipla. La messa a punto di nuove cure permetterà, in futuro, di personalizzare i trattamenti.

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Rientrano nella definizione di forme progressive di sclerosi multipla quelle definite secondariamente progressiva (SMSP) e primariamente progressiva (SMPP). Per tali forme non sono state proposte, negli anni passati, tante nuove cure, come è avvenuto per la forma recidivante remittente (SMRR). Inoltre, alle forme progressive non si applicano i sistemi di previsione dell’evoluzione messi a punto per la SMRR. In tempi più recenti, però, qualcosa è cambiato e si stanno intensificando le ricerche sulle forme progressive. Per questo motivo D’Amico e colleghi hanno pubblicato un’ampia revisione della letteratura che fa il punto sulle novità che le riguardano.

Può evolvere nella forma secondariamente progressiva circa il 25% dei casi di SMRR e il 10% del totale dei malati di sclerosi multipla presenta la forma primariamente progressiva. I meccanismi che determinano l’evoluzione da SMRR a SMSP e quelli che sono all’origine della SMPP non sono noti. Alcune evidenze suggerirebbero che, nello sviluppo della SMSP, giochino un ruolo importante soprattutto i linfociti B, mentre nella SMPP si osserva un’infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello, sostenuta da linfociti B e linfociti T. Altre teorie associano la progressione della sclerosi multipla ad uno stress ossidativo dovuto a disfunzioni dei mitocondri, strutture della cellula che servono, tra l’altro, a smaltire radicali liberi e sostanze tossiche accumulate nelle cellule. La scarsa definizione dei meccanismi all’origine della progressione della sclerosi multipla ha limitato, finora, l’individuazione di molecole efficaci. Anche per quanto riguarda la diagnosi e il monitoraggio, per le forme progressive non valgono gli stessi strumenti ed esami utili nella SMRR e sono richieste nuove ricerche che definiscano come seguire nel tempo le forme progressive.

Per quanto riguarda le cure, ad oggi non ce ne sono di indicate espressamente nella SMPP, e c’è un unico farmaco indicato nella SMSP, ma ci sono in corso oltre 30 studi clinici, alcuni in fasi molto preliminari di valutazione, sul trattamento delle forme progressive. L’unica cura indicata nella SMSP è il mitoxantrone, che però è relativamente poco usato nella pratica clinica, per il rischio di sviluppo di gravi effetti collaterali a carico del cuore e di forme di leucemia. Nella SMPP si impiegano terapie indicate per altre malattie ma con risultati non sempre soddisfacenti. Fra le cure in corso di valutazione ci sono:

  • Ormone adrenocorticotropo (ACTH): ha effetto anti-infiammatorio e possibile azione protettiva del tessuto nervoso.
  • Biotina: fa parte del gruppo delle vitamine B e, in alcune esperienze, ha dimostrato di rallentare l’evoluzione della SMSP e della SMPP  Agirebbe riducendo lo stress ossidativo e aumentando l’energia disponibile per le funzioni delle cellule.
  • Amiloride, fluoxetina e riluzolo: tutti farmaci indicati in malattie diverse dalla sclerosi multipla ma attualmente in corso di valutazione in questa patologia, sulla base di potenziali azioni di protezione del sistema nervoso.
  • Prodotti remielinizzanti: dovrebbero avere l’effetto di “riparare” l’involucro di mielina delle fibre nervose. Ne sono allo studio diversi tipi.
  • Domperidone: utilizzato finora come cura del vomito, lo si sta valutando nella SMSP, sulla base di un effetto di aumento della secrezione di prolattina che, a sua volta, favorisce la produzione di mielina.
  • Eritropoietina: normalmente impiegata per stimolare la produzione di globuli rossi, in alcune esperienze, ad alte dosi, ha migliorato la capacità di muoversi delle persone con SMPP. Attualmente in corso di valutazione.
  • Trapianto di cellule staminali: lo si esegue con l’obiettivo di ripristinare il funzionamento normale del sistema immunitario.
  • Ibudilast: agirebbe su alcuni meccanismi dell’infiammazione.
  • Idebenone e acido lipoico: effetti, in corso di valutazione, sulla riduzione dello stress ossidativo.
  • Litio: da tempo usato in psichiatria, gli si attribuisce un’azione antinfiammatoria.
  • Vaccini e similari: ne sono allo studio diversi tipi che potrebbero modificare positivamente il funzionamento del sistema immunitario.
  • Oxcarbazepina: in studio per un possibile effetto di protezione delle strutture del sistema nervoso.
  • Siponimod: molecola simile al fingolimod, ha ridotto l’evoluzione della disabilità a breve termine in persone con SMSP.
  • Sunfenone epigallocatechina-3-gallato: è estratto dalle foglie del tè verde ed è in corso di valutazione, in forme progressive di sclerosi multipla, per gli effetti antinfiammatori.
  • Natalizumab: è indicato nella SMRR e, in uno studio preliminare nella SMPP, ha diminuito l’infiammazione e i danni alla mielina. D’altra parte, in una ricerca eseguita nella SMSP non ha ritardato l’evoluzione della disabilità.
  • Rituximab e ocrelizumab: il primo, in una ricerca nella SMPP non ha rallentato l’evoluzione della disabilità nel totale della casistica trattata, ma, considerando solo i soggetti più giovani, ha determinato qualche beneficio terapeutico. L’ocrelizumab ha fornito esiti promettenti nella SMPP.

Poiché in passato le evidenze positive raccolte con alcuni trattamenti in sperimentazioni preliminari sono state smentite, in seguito, da valutazioni più ampie e approfondite, oggi gli esperti procedono con molta cautela nello studio delle cure per le forme progressive di sclerosi multipla. La speranza è che, grazie all’attivazione di tanti filoni di ricerca, a breve/medio termine si possa confermare l’efficacia di nuove soluzioni terapeutiche che permettano di personalizzare le cure delle forme progressive di sclerosi multipla.

Tommaso Sacco

Fonte: A Personalized Approach in Progressive Multiple Sclerosis: The Current Status of Disease Modifying Therapies (DMTs) and Future Perspectives; Internationa Journal of Molecular Sciences, 2016, 17, 1725.

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