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Fattori di rischio di sclerosi multipla: obesità in età infantile-adolescenziale

Parere degli esperti |time pubblicato il
Fattori di rischio di sclerosi multipla: obesità in età infantile-adolescenziale

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La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale provocando degenerazione della mielina e dei neuroni. L’eziologia, tuttora sconosciuta, è multifattoriale e vede coinvolti fattori genetici e ambientali. Tra questi ricordiamo le infezioni, l’esposizione al fumo di sigaretta, bassi livelli di vitamina D e l’obesità [1]. Quest’ultima in particolare è stata recentemente oggetto di numerosi studi e verrà discussa in seguito.

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L’obesità è un problema sanitario contemporaneo; negli Stati Uniti, per esempio, circa il 35% degli adulti è obeso. Inoltre, negli ultimi anni la frequenza di obesità è notevolmente aumentata nei bambini e negli adolescenti. E proprio l’obesità in questa fascia di età è stata associata a un aumentato rischio di sviluppare la sclerosi multipla [2].

Nelle due coorti del Nurses’ Health Study che prevedeva l’osservazione di ben 238.371 donne sane all’inizio dello studio, un indice di massa corporea (IMC) ≥30 kg/m2 all’età di 18 anni era associato a un rischio di 2,5 volte maggiore di sviluppare la sclerosi multipla, mentre non esisteva alcuna relazione significativa con il peso al momento dell’inclusione nello studio [3]. In un altro studio condotto in Svezia, confrontando 1571 pazienti con sclerosi multipla con 3371 controlli sani, il peso all’età di 20 anni era circa il 3% maggiore nei pazienti rispetto ai controlli. In particolare, come già riportato nello studio citato in precedenza, l’IMC ≥30 kg/m2 aumentava di circa 2 volte il rischio di sclerosi multipla [4]. Risultati analoghi sono stati confermati in altri studi, soprattutto per l’obesità nella fascia di età 15-25 anni e nel sesso femminile [2].

L’obesità nell’infanzia sembra anche avere un ruolo nel rischio di sviluppare la sclerosi multipla in età pediatrica. Maggiori IMC nella fascia di età tra 7 e 13 anni è associata a una maggiore probabilità di sviluppare la sclerosi multipla (circa 2 volte). In generale comunque, i risultati degli studi convergono nel confermare la presenza di obesità tra 18-25 anni come un fattore di rischio per sclerosi multipla, mentre i dati sono meno definitivi per quanto riguarda l’obesità nella fascia di età infantile [2]. D’altra parte l’obesità infantile è associata alla presenza di obesità nell’età adolescenziale e adulta: contrastare precocemente l’obesità riveste quindi in ogni caso un ruolo determinante. È stato infatti stimato che abolendo l’obesità nell’infanzia sarebbe possibile prevenire circa il 15% dei casi di sclerosi multipla [2].

Studi ulteriori hanno dimostrato un’interazione dell’obesità con altri fattori di rischio genetici e ambientali. Per esempio, avere un IMC >27 e una storia di mononucleosi infettiva aumenta di circa 7 volte il rischio di sviluppare la sclerosi multipla [5].

Nel tentativo di confermare l’obesità come fattore di rischio per sclerosi multipla sono stati condotti studi utilizzando la “randomizzazione mendeliana”, una metodologia in cui invece di analizzare l’associazione tra il fattore di rischio e la malattia viene indagata l’associazione tra variabili genetiche sicuramente correlate al fattore di rischio in oggetto e la malattia. Sono stati pertanto esaminati alcuni geni associati alla presenza di obesità: i soggetti portatori di queste varianti genetiche avevano un maggior rischio di sviluppare la sclerosi multipla [6].

Non è chiaro quale sia il meccanismo biologico attraverso il quale l’obesità possa determinare un aumento del rischio di sclerosi multipla. L’obesità in età infantile è associata alla presenza di uno stato proinfiammatorio che può favorire lo sviluppo della malattia. Inoltre l’obesità è correlata a bassi livelli di vitamina D, a sua volta fattore di rischio per sclerosi multipla [2].

Conclusioni

In conclusione, molti studi hanno prodotto risultati convergenti nel dimostrare un aumentato rischio di sclerosi multipla in soggetti con storia di obesità in età infantile e adolescenziale. Sebbene molti possibili “confonditori” come lo stato socio-economico della famiglia e il possibile errore nel ricordare e riportare il peso di molti anni prima non siano stati presi in considerazione nell’interpretazione dei risultati, l’associazione tra obesità precoce e sclerosi multipla sembra essere forte, soprattutto nel sesso femminile. Sono comunque necessari ulteriori studi per confermare e approfondire questa associazione, valutando per esempio se e come la presenza di obesità possa influenzare il decorso della sclerosi multipla.

Consigli pratici

Sebbene il ruolo dell’obesità come fattore di rischio di sclerosi multipla richieda ancora ulteriori conferme, l’obesità in età infantile/adolescenziale è un fattore di rischio potenzialmente modificabile. Contrastare l’aumento di peso nei primi due decenni di vita può quindi contribuire a ridurre il rischio di sviluppare la sclerosi multipla in età pediatrica o in età adulta.

Emilio Portaccio - Fondazione Don Carlo Gnocchi, Firenze

Bibliografia

  1. Thompson AJ, Baranzini SE, Geurts J, et al. Multiple sclerosis. Lancet 2018;391(10130):1622-36.
  2. Gianfrancesco MA, Barcellos LF. Obesity and multiple sclerosis susceptibility: a review. J Neurol Neuromedicine 2016;1(7):1-5.
  3. Munger KL, Chitnis T, Ascherio A. Body size and risk of MS in two cohorts of US women. Neurology 2009;73(19):1543-50.
  4. Hedstrom AK, Olsson T, Alfredsson L. High body mass index before age 20 is associated with increased risk for multiple sclerosis in both men and women. Mult Scler 2012;18(9):1334-6.
  5. Hedstrom AK, Lima Bomfim I, Hillert J, et al. Obesity interacts with infectious mononucleosis in risk of multiple sclerosis. Eur J Neurol 2015;22(3):578.
  6. Mokry LE, Ross S, Timpson NJ, et al. Obesity and multiple sclerosis: a mendelian randomization study. PLoS Med 2016;13(6):e1002053.