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Fase 2: Raccomandazioni globali sul COVID-19 per le persone con Sclerosi Multipla

Comunicato Stampa |time pubblicato il
Fase 2: Raccomandazioni globali sul COVID-19 per le persone con Sclerosi Multipla

Questo documento è stato elaborato dal Multiple Sclerosis International Federation (MSIF), integrato da alcune note dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e della Società Italiana di Neurologia (SIN). Lo pubblichiamo integralmente. Il documento è un aggiornamento delle raccomandazioni precedentemente elaborate per la Fase 1.

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Consigli per le persone con Sclerosi Multipla

Le persone con sclerosi multipla sono soggetti “fragili”. Pertanto i loro comportamenti e quelli dei loro famigliari devono tener conto di questa condizione ed essere improntati ad una estrema attenzione/protezione dal rischio infettivo.

  • Le nuove regole in vigore si applicano anche alle persone con sclerosi multipla. Si consiglia unicamente una maggiore prudenza.
  • La persona con Sclerosi Multipla deve recarsi al proprio centro solo in casi di necessità mentre i controlli di routine possono essere procrastinati. In questi casi, è necessario indossare mascherina di protezione e mantenere una distanza di almeno di 1 metro da altra persona, nelle sale di attesa e negli stessi ambulatori.
  • Affidare il ritiro del trattamento, in linea con il piano terapeutico, e la consegna degli esami di monitoraggio del trattamento ai famigliari o ad altri servizi resi disponibili dai Centri Sclerosi Multipla stessi, da Croce Rossa, Protezione Civile e AISM.
  • Evitare i luoghi affollati.
  • Evitare di utilizzare i mezzi pubblici, ove possibile.
  • Continuare ad utilizzare alternative (ad esempio il telefono) agli appuntamenti medici di routine con il medico di famiglia o altri specialisti o altri operatori sanitari e sociali.

Anche i caregiver e i familiari che vivono con una persona con sclerosi multipla o che la visitano regolarmente dovrebbero seguire, per quanto possibile, queste raccomandazioni per ridurre la possibilità di portare l'infezione da COVID-19 a casa. Le persone con patologie polmonari e cardiache e quelle di età superiore ai 60 anni hanno maggiori probabilità di avere complicazioni e di ammalarsi gravemente con il virus COVID-19. Questo gruppo comprende molte persone che vivono con la sclerosi multipla, specialmente quelle con ulteriori complicazioni di salute, problemi di mobilità e quelle che assumono alcune terapie per la sclerosi multipla.

Si consiglia a tutte le persone con sclerosi multipla di prestare particolare attenzione alle linee guida per ridurre il rischio di infezione da COVID-19.

Le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanita

Indossare la mascherina di protezione quando ci si trova in ambienti pubblici

  • Lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con un massaggio alle mani a base di alcol.
  • Evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca se non si hanno le mani pulite.
  • Cercare di mantenere una distanza di almeno 1 metro tra voi stessi e gli altri, in particolare quelli che tossiscono e starnutiscono.
  • Quando si tossisce e si starnutisce, coprire la bocca e il naso con il gomito flesso o un fazzoletto.
  • Praticare la sicurezza alimentare utilizzando diversi taglieri per carne cruda e cibi cotti e lavarsi le mani tra una manipolazione e l'altra.

Le misure di blocco nazionali già messe in atto in molte parti del mondo potrebbero essere ulteriormente allentate nelle prossime settimane. Fino a quando non miglioreranno le conoscenze scientifiche sul rapporto sclerosi multipla e rischio di infezione SARS-COV-2, le persone con sclerosi multipla e i loro caregiver dovrebbero continuare a seguire i consigli sopra riportati per ridurre il rischio di contrarre COVID-19.

Consigli sulle terapie per la sclerosi multipla che modificano la malattia

Molte terapie che modificano la malattia (DMT) per la sclerosi multipla funzionano sopprimendo o modificando il sistema immunitario. Alcuni farmaci per la sclerosi multipla potrebbero aumentare la probabilità di sviluppare complicazioni da un'infezione da COVID-19, ma questo rischio deve essere bilanciato con i rischi di interrompere il trattamento. Fermo restando la necessità di discutere delle scelte terapeutiche tra neurologo e persona con sclerosi multipla, si raccomanda quanto segue:

  • Le persone con sclerosi multipla che attualmente assumono qualunque DMT continuino il trattamento.
  • Le persone con sclerosi multipla che sviluppano sintomi di COVID-19 o risultano positive al test per l'infezione discutano se continuare o meno le terapie per la sclerosi multipla con il loro o con un altro operatore sanitario che abbia specifiche competenze e familiarità con la loro cura.
  • Prima di iniziare un nuovo DMT, le persone con sclerosi multipla discutano con il neurologo alla luce del rischio COVID-19 nella loro regione di residenza.
  • In pazienti che debbano iniziare un trattamento per la prima volta o che debbano passare a una nuova terapia per fallimento della precedente o per motivi di sicurezza o tollerabilità, l’impiego di farmaci/interventi ad elevata attività immunosoppressiva, come alemtuzumab e trapianto autologo di midollo deve essere limitato a situazioni di comprovata necessità Anche l’impiego di altri farmaci a rilevante azione immunosoppressiva, quali Cladribina, Rituximab ed Ocrelizumab, deve essere attentamente valutato in relazione al quadro clinico- strumentale.
  • I seguenti DMT orali potrebbero parzialmente e temporaneamente ridurre la capacità del sistema immunitario di rispondere ad un'infezione: fingolimod, dimetilfumarato, teriflunomide e siponimod. Le persone con sclerosi multipla dovrebbero considerare attentamente i rischi e i benefici dell'inizio di questi trattamenti durante la pandemia COVID-19, anche in base alla loro regione di residenza, età, ed eventuali altre comorbidità.
  • Le persone con sclerosi multipla che stanno assumendo alemtuzumab, cladribina, ocrelizumab, rituximab, fingolimod, dimetilfumarato, teriflunomide o siponimod e che vivono in una comunità con un'epidemia di COVID-19 dovrebbero isolarsi il più possibile per ridurre il rischio di infezione.
  • Le raccomandazioni per ritardare la seconda o ulteriori dosi di alemtuzumab, cladribina, ocrelizumab e rituximab a causa dell'epidemia di COVID-19 differiscono in base all’area geografica. In considerazione dei rischi sopra menzionati, relativi al viaggio e all’accesso ad un’area ad alto rischio di infezione come l’ospedale, per le persone con sclerosi multipla sottoposti a trattamento con tali farmaci si suggerisce considerare l’eventuale posticipazione di qualche settimana salvo casi eccezionali lasciati al giudizio del neurologo curante.

Consigli per quanto riguarda l'aHSCT

Il trattamento di trapianto autologo con cellule staminali ematopoietiche (aHSCT) comprende il trattamento chemioterapico intensivo. Questo indebolisce gravemente il sistema immunitario per un periodo di tempo. Le persone con sclerosi multipla che si sono recentemente sottoposte al trattamento dovrebbero prolungare il periodo di isolamento durante l'epidemia di COVID-19. Persone con sclerosi multipla che devono sottoporsi al trattamento dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di rimandare la procedura in consultazione con il proprio Neurologo.

Consigli per persone in trattamento riabilitativo

In analogia con quanto sopra riferito e nella prospettiva di una minimizzazione dei rischi associati, gli interventi riabilitativi ambulatoriali e domiciliari di tipo fisico, cognitivo o in generale miranti ad un miglioramento del benessere possono essere ripresi adottando tutte le precauzioni necessarie previste dai protocolli nazionali e regionali. In questo caso sia la persona con sclerosi multipla che il terapeuta devono quindi indossare le protezioni previste (mascherina e guanti).

Consigli per la gestione delle riesacerbazioni

Le persone con sclerosi multipla dovrebbero consultare un medico (meglio il proprio neurologo) se si verificano cambiamenti nel loro stato di salute che possono suggerire una ricaduta o un'infezione. Utilizzare consultazioni telefoniche, video chiamate con skype e gestire l’eventuale riesacerbazione tenendo a casa il paziente in trattamento con corticosteroidi sotto controllo medico (medico di famiglia e neurologo prescrittore).

Consigli per i bambini o le donne incinte con sclerosi multipla

  • Al momento non esiste un consiglio specifico per le donne con sclerosi multiplain gravidanza. Ci sono informazioni generali su COVID-19 e sulla gravidanza sul sito web del Centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie.
  • Non ci sono consigli specifici per i bambini con sclerosi multipla; dovrebbero seguire i consigli di cui sopra per le persone con sclerosi multipla.

Comunicato Stampa Società Italiana di Neurologia