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Eseguita una revisione della letteratura sugli effetti dei cannabinoidi nella gestione dei sintomi urinari

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Eseguita una revisione della letteratura sugli effetti dei cannabinoidi nella gestione dei sintomi urinari

Un gruppo di ricercatori svizzeri ha eseguito una revisione della letteratura e una metanalisi dei dati disponibili per valutare l’efficacia dei cannabinoidi nella gestione dei sintomi della sclerosi multipla relativi al sistema urinario.

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I sintomi della sclerosi multipla che riguardano il sistema urinario sono abbastanza diffusi e penalizzanti per i malati. Alterazioni della funzione della vescica si manifestano, secondo alcune statistiche, nell’80% dei casi di sclerosi multipla. Essi sono dovuti a un’alterazione della trasmissione degli stimoli nervosi lungo i nervi che, dal sistema nervoso centrale, controllano la funzione della vescica e delle “valvole” che regolano il flusso delle urine del sistema urinario. Nelle persone con sclerosi multipla la vescica può presentare vari problemi: ci può essere una contrazione eccessiva della parete, che impedisce all’organo di contenere una normale quantità di urina e può non essere in grado di svuotarsi completamente con la minzione. Dal punto di vista del malato, i sintomi possono essere un’eccessiva frequenza e urgenza dello stimolo di urinare, una difficoltà a iniziare la minzione, la necessità di alzarsi spesso la notte per urinare, l’incontinenza, e la permanenza di volumi residui di urina nella vescica. Youssef e colleghi hanno valutato l’effetto dei cannabinoidi sull’incontinenza urinaria delle persone con sclerosi multipla. I cannabinoidi sono farmaci che si legano a recettori specifici contrastando alcune delle alterazioni che la sclerosi multipla provoca nella trasmissione degli stimoli lungo i nervi. I cannabinoidi devono il loro nome al fatto che agli stessi recettori si legano molecole che derivano dalla pianta denominata Cannabis sativa. La revisione della letteratura ha preso in esame 8469 articoli dei quali solo 3 sono stati ritenuti adatti a essere inseriti nella metanalisi. Questa ha dimostrato che i cannabinoidi sono in grado di ridurre gli episodi di incontinenza determinando di solito lievi effetti collaterali e, solo in rari casi, eventi indesiderati gravi.

Nelle conclusioni, gli autori segnalano le evidenze promettenti sui cannabinoidi nella gestione dei sintomi urinari della sclerosi multipla aggiungendo, però, che i dati disponibili sono pochi e rari sono gli studi eseguiti con metodi adeguati. Per questo raccomandano l’esecuzione di nuove ricerche.

Tommaso Sacco

Fonte: Cannabinoids for treating neurogenic lower urinary tract dysfunction in patients with multiple sclerosis: a systematic review and meta-analysis; BJU International, 2017 Jan 6.