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Effetti e sicurezza della vitamina D ad alte e basse dosi nella sclerosi multipla

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Effetti e sicurezza della vitamina D ad alte e basse dosi nella sclerosi multipla

Uno studio ha valutato gli effetti della vitamina D, ad alte e basse dosi, sul sistema immunitario e la sua sicurezza in persone con sclerosi multipla. Le conclusioni sono state positive, sia per quanto riguarda il miglioramento di alcune funzioni del sistema immunitario, che per come sono state tollerate dosi fino a 10.400 Unità Internazionali (UI) al giorno.

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Sotirchos e colleghi hanno eseguito uno studio preliminare su 40 persone con sclerosi multipla recidivante remittente che hanno assunto vitamina D3 per sei mesi alle dosi di 10.400 o 800 unità internazionali (UI) al giorno. Prima di iniziare il trattamento dopo tre mesi e dopo sei mesi di cura sono stati misurati i livelli nel sangue della 25-idrossivitamina D e sono state fatte varie altre valutazioni. Come era prevedibile le concentrazioni nel sangue della 25-idrossivitamina D sono aumentate, nei sei mesi di cura, molto di più nel gruppo che ha ricevuto la dose più alta, raggiungendo rispettivamente i valori di 34.9 ng/ml e 6.9 ng/ml. Gli effetti indesiderati sono stati lievi e simili nei due gruppi di trattamento. Nel periodo di osservazione si sono manifestate due recidive della sclerosi multipla, una in ciascuno dei due gruppi. Nei soggetti che hanno ricevuto la dose più elevata si sono osservate modificazioni a carico di cellule del sistema immunitario che, nel loro insieme, possono avere effetti positivi sulla evoluzione della malattia. Questi effetti non si sono osservati con la dose più bassa.

Gli autori hanno sottolineato la sicurezza e gli effetti promettenti della vitamina D, alla dose di 10.400 UI al giorno, nelle persone con sclerosi multipla recidivante remittente. Studi ulteriori dovranno confermare, su popolazioni più ampie, queste evidenze e comunque non è opportuno che si ricorra a dosi così alte di vitamina D senza concordarne l’assunzione con il medico di riferimento. Infatti, l’assunzione di queste quantità per periodi prolungati va valutata anche considerando i rischi, seppure rari, che essa può comportare.

Tommaso Sacco

Fonte: Safety and immunologic effects of high- vs low-dose cholecalciferol in multiple sclerosis; Neurology, 2015 Dec 30.

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