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Effetti della sospensione del natalizumab in un caso di sclerosi multipla

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Effetti della sospensione del natalizumab in un caso di sclerosi multipla

La comparsa di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML: Progressive Multifocal Leukoencephalopathy) è un effetto collaterale del natalizumab. A volte esso si associa ad una sindrome definita Sindrome Infiammatoria da Immuno-Ricostituzione (IRIS: Immune Reconstitution Inflammatory Syndrome). La PML è una grave malattia neurodegenerativa provocata da un virus denominato JC (John Cunningham) virus. Esso appartiene alla classe dei poliomavirus e può essere presente nell'organismo senza provocare infiammazioni, purché non si verifichi una marcata soppressione del sistema immunitario, come quella indotta dalla Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) o dalla somministrazione di potenti farmaci immunosoppressori. La IRIS è stata definita in anni recenti e consiste in un'intensa attivazione del sistema immunitario rivolta contro varie strutture dell'organismo. Questa condizione può conseguire ad un trattamento antivirale ad elevata efficacia in soggetti con AIDS o alla sospensione di potenti immunosoppressori.

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Un gruppo di specialisti statunitensi ha pubblicato un caso clinico nel quale PML e IRIS si sono presentate, associate, dopo due mesi che il natalizumab era stato sospeso per altri motivi. Nel soggetto in questione la PML era molto diffusa e la IRIS era in forma grave. Mediante tecniche diagnostiche molto raffinate, si sono quantificati i danni provocati dalla PML. Si è anche osservato un miglioramento clinico al quale però è corrisposto un danno residuo importante, di tipo atrofico, nelle aree precedentemente colpite dalla PML. Si è rilevata anche la presenza di infiammazione e si sono registrati episodi di convulsioni.

Fra i dubbi formulati riguardo agli effetti della sospensione del natalizumab, c'è quello di un "rimbalzo" dei fenomeni infiammatori della sclerosi multipla che, dopo la "soppressione" determinata dal farmaco, si presenterebbero più intensi di prima della cura. Secondo gli autori di questo articolo, le nuove lesioni alla materia bianca, osservate dopo la sospensione di natalizumab, possono essere conseguenza di un'associazione di PML e IRIS e non di una recidiva della sclerosi multipla. Utilizzando la spettroscopia mediante risonanza magnetica a protoni si possono individuare incrementi della concentrazione, nel cervello, di molecole indicative della presenza di PML-IRIS, mentre altre procedure diagnostiche più diffuse non sono così specifiche. La disponibilità  di questi strumenti di valutazione permette un miglior orientamento diagnostico e un più mirato approccio terapeutico.

Tommaso Sacco

Fonte: Simultaneous PML-IRIS after discontinuation of natalizumab in a patient with MS; Neurology. 2012 May 1;78(18):1390-3. Epub 2012 Apr 18.

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