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Dopo un anno dalla diagnosi, quali reazioni psicologiche ha sviluppato la persona con sclerosi multipla?

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Dopo un anno dalla diagnosi, quali reazioni psicologiche ha sviluppato la persona con sclerosi multipla?

Un gruppo di esperti italiani ha valutato gli effetti della diagnosi di sclerosi multipla sulla psicologia dei malati a un anno dalla diagnosi. Le evidenze raccolte forniscono importanti indicazioni per la gestione dei problemi che possono emergere in questi casi.

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Da sempre si ritiene che le persone che ricevono una diagnosi di sclerosi multipla si trovano a sostenere un importante carico in termini di emozioni e possono avere difficoltà a mantenere il loro equilibrio psicologico. D’altra parte non sono molti gli studi che hanno analizzato, con una metodologia rigorosa, le reazioni dei malati alla diagnosi. Possa e colleghi, del Centro della sclerosi multipla dell’Ospedale San Raffaele di Milano, hanno valutato l’impatto psicologico, nel primo anno dalla formulazione della diagnosi, in 38 malati, 22 di sesso femminile e 16 maschi. L’intervallo di tempo fra la comunicazione della diagnosi e la valutazione è variato fra 1 e 12 mesi con una media di 4.7 ± 3.8 mesi. Per rendere il più possibile obiettiva l’analisi dei casi considerati sono stati utilizzati dei questionari specifici in grado di misurare la gravità della depressione, dell’ansia e di altri problemi psicologici eventualmente presenti. Sono stati impiegati anche strumenti in grado di valutare la capacità di risolvere i problemi e la qualità di vita dei soggetti studiati. Di ciascuno di essi è stato determinato anche il punteggio della EDSS, per verificare se gli eventuali problemi psicologici fossero correlati al grado di disabilità. I risultati hanno indicato che sintomi di depressione erano presenti nel 40% dei malati. Solo in parte la presenza di tali sintomi era associata al grado di disabilità determinato con l’EDSS. Quanto al tipo di reazione alla presenza della malattia, nel 66% dei casi si è rilevata la tendenza all’evitamento o alla “fuga” psicologica dal problema. Le percezioni negative e i problemi psicologici, che a loro volta peggioravano la qualità di vita, non erano direttamente associati al livello di disabilità provocata dalla sclerosi multipla. D’altra parte, la presenza di depressione ha avuto effetti molto negativi sulla qualità di vita.

Gli autori hanno concluso che le persone che ricevono una diagnosi di sclerosi multipla, fin dai primi mesi, vanno incontro a complesse modificazioni della loro psicologia e un’attenta analisi di questi cambiamenti, da parte del neurologo, è importante per porre in atto interventi che supportino i malati, evitino il deterioramento della qualità di vita, permettano la condivisione delle scelte relative alla gestione della malattia e minimizzino il rischio di abbandono delle cure.

Tommaso Sacco

Fonte: The first year after diagnosis: psychological impact on people with multiple sclerosis; Psychology, Health & Medicine, 2017 Jan 6:1-9.

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