Disfunzioni gastrointestinali nella sclerosi multipla

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Disfunzioni gastrointestinali nella sclerosi multipla

Uno studio eseguito in uno dei Centri di gastroenterologia più avanzati al mondo, quello della Clinica Mayo di Rochester nel Minnesota (USA), ha esplorato i sintomi relativi alle malattie gastroenteriche e le alterazioni della motilità dei malati di sclerosi multipla. I risultati hanno dimostrato alterazioni dello svuotamento dello stomaco, del transito delle feci nell’intestino e dello svuotamento del retto.

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La sclerosi multipla si associa spesso a sintomi indicativi di alterazioni della funzione dell’apparato urinario e anche di quello gastroenterico. Khanna e colleghi hanno eseguito uno studio per valutare queste ultime disfunzioni in persone con sclerosi multipla recidivante remittente o progressiva. Sono stati selezionati 166 soggetti con sclerosi multipla diagnosticata da neurologi esperti di questa malattia, attingendo a un archivio denominato Advanced Cohort Explorer (esploratore avanzato della coorte). Tutti sono stati sottoposti a valutazioni standardizzate dello svuotamento gastrico, del transito nell’intestino e della motilità di ano e retto presso la Clinica Mayo fra il 1993 e il 2020. Le variabili analizzate sono state: la quota di svuotamento dello stomaco 1 ora, 2 ore e 4 ore dopo il pasto, il tempo di transito del materiale digerito e delle feci nell’intestino tenue e nel colon (come centro geometrico) a 24 ore e a 48 ore e il tempo di espulsione di un piccolo pallone dal retto, come indice dell’efficienza dell’evacuazione. I risultati ottenuti da tali valutazioni nei malati di sclerosi multipla sono stati confrontati con quelli raccolti in 319 soggetti sani per lo svuotamento gastrico e in 220 controlli sani per il tempo di transito intestinale, usando, come livello normale questa variabile, il quinto percentile. Lo svuotamento gastrico è stato definito rallentato se era di meno del 25% a 2 ore o del 75% a 4 ore. Uno svuotamento gastrico accelerato è stato diagnosticato in caso di svuotamento del materiale solido dallo stomaco superiore al 50% a 1 ora oppure per la combinazione di una percentuale di svuotamento dello stomaco superiore al 25% a 1 ora e al 79% a 2 ore. Una stipsi da rallentato transito intestinale è stata associata a un centro geometrico del tempo di transito misurato inferiore a 1.3 a 24 ore, inferiore a 1.9 a 48 ore o per una differenza, tra il centro geometrico a 48 ore e quello a 24 ore, inferiore a 0.3. Infine, i risultati della valutazione della funzione motoria del retto sono stati espressi come: tempo assoluto di espulsione di un piccolo pallone inserito nel retto compreso fra 0 e 60 secondi o superiore a 60 secondi o superiore a 3 minuti. La casistica analizzata aveva un’età media di 57±12.65 anni, una durata della malattia di 21.41±12.81 anni e per l’83% era costituita da femmine. Le forme di sclerosi multipla avevano le seguenti frequenze: recidivante remittente in 89 soggetti (54%), progressiva in 45 (27%) e non definite in 30 (18%). L’esame dello svuotamento gastrico è stato eseguito in 165 casi. Uno svuotamento accelerato è stato osservato nel 10% dei casi con sclerosi multipla recidivante remittente e nel 22% di quelli con forme progressive. Un rallentamento dello svuotamento gastrico era presente nel 17% dei malati con forma recidivante remittente e nel 16% di quelli con forme progressive. La stipsi è stata individuata nell’83% dei casi. In 81 malati che avevano questo problema sono stati studiati anche lo svuotamento gastrico e il tempo di transito intestinale: in 27 era rallentato lo svuotamento gastrico e in 11 il tempo di transito intestinale. La funzione motoria del retto è stata studiata in 28 persone con stipsi ed è stato individuato un aumento del tempo di espulsione del pallone: di 103.10±74.80 secondi. Nel mese precedente alle valutazioni della funzione dei vari tratti dell’intestino erano stati registrati almeno due episodi di incontinenza fecale nel 28% dei malati di sclerosi multipla e l’11% di questi aveva un accelerato svuotamento dello stomaco. Il 70% del totale della casistica aveva riferito incontinenza di urine. La maggior parte (80%) di chi aveva sintomi di alterata funzione della vescica aveva anche stipsi o incontinenza fecale.

Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che, nella loro casistica di malati di sclerosi multipla, si sono osservati ritardo e accelerazione dello svuotamento gastrico, rallentamento del transito intestinale e alterazioni dei meccanismi di evacuazione delle feci associati sia a sintomi gastrointestinali che a manifestazioni a carico dell’apparato urinario.                   

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