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Dieta e sclerosi multipla: i problemi che incontrano i malati

Notizia |time pubblicato il
Dieta e sclerosi multipla: i problemi che incontrano i malati

Uno studio eseguito in Australia ha valutato i problemi che incontrano i malati di sclerosi multipla nel modificare la loro alimentazione, dopo aver ricevuto la diagnosi. I risultati hanno evidenziato che è spesso difficile conciliare giusta motivazione e corretti indirizzi dietetici.

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Molte indagini hanno confermato che le persone con sclerosi multipla sono interessate ha modificare la loro alimentazione  con l’intento di ridurre la gravità della malattia e i sintomi che essa provoca. Le revisioni della letteratura hanno dimostrato che non è facile individuare diete che con certezza offrano benefici ai malati. Ad esempio Evans e colleghi nel 2019 hanno analizzato le evidenze raccolte sia in studi clinici che in ricerche di laboratorio. Ne è emerso che la maggior parte delle valutazioni fatte nelle persone con sclerosi multipla sono state eseguite su casistiche limitate e con protocolli che rendono meno attendibili i risultati. Spesso la durata dell’osservazione è stata breve e questo può aver limitato la possibilità di evidenziare cambiamenti clinici significativi. Evans e colleghi hanno quindi concluso che le informazioni disponibili non erano sufficienti a raccomandare una dieta specifica, auspicando che risultati più attendibili arrivassero da studi in corso che avevano l’obiettivo di definire gli effetti di vari tipi di diete, da quella mediterranea a quella denominata Swank.

Una ricerca eseguita in Australia nel 2021 ha valutato le esperienze raccolte dai malati di sclerosi multipla riguardo alla dieta. In particolare, si è inteso definire il modo in cui le persone con sclerosi multipla si orientavano fra le raccomandazioni sull’alimentazione, la loro attitudine a prendere decisioni sulla dieta e i loro bisogni circa le fonti alle quali attingere. Russell e colleghi hanno organizzato sei gruppi di discussione dei quali facevano parte 33 malati e la moglie di un malato. Le discussioni di questi gruppi sono state registrate e trascritte. L’analisi primaria ha impiegato un approccio induttivo generale, con valutazione dei temi. L’analisi secondaria ha combinato i temi in base alla teoria dell’autodeterminazione. I temi emersi sono stati sei:

  •  confusione circa la fonte alla quale attingere per i consigli sull’alimentazione;
  •  scetticismo nei confronti delle Linee Guida nazionali sulla dieta;
  •  approcci personalizzati alla modificazione dell’alimentazione;
  •  barriere nei confronti dei cambiamenti della dieta;
  •  valutazione dell’efficacia della dieta;
  •  bisogno di Linee Guida alimentari specifiche per la sclerosi multipla.

Gli autori hanno concluso che le persone con sclerosi multipla hanno una forte motivazione a modificare la loro dieta e a migliorare la loro salute. La teoria dell’autodeterminazione ha spiegato perché i malati apportano modifiche alla dieta ed è emerso che le fonti di informazione sull’alimentazione specifiche per la sclerosi multipla dovrebbero incorporare strumenti per potenziare la motivazione dei malati a rimodulare la loro alimentazione.            

Tommaso Sacco

Fonti