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Depressione associata alla sclerosi multipla: si può affrontare con un approccio via internet e con quali risultati?

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Depressione associata alla sclerosi multipla: si può affrontare con un approccio via internet e con quali risultati?

Ricercatori olandesi hanno valutato un protocollo di intervento via internet per la gestione della depressione associata alla sclerosi multipla e hanno ottenuto risultati incoraggianti.

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Sintomi di depressione sono molto frequenti nelle persone con sclerosi multipla e possono creare circoli viziosi che amplificano il peso che la malattia determina, riducono l'adesione ai programmi di gestione clinica e penalizzano gravemente la qualità  di vita. Approcci di vario genere possono essere applicati per trattare la depressione nella sclerosi multipla, ma problemi di costo e ridotta disponibilità  di strutture e personale adeguati possono limitare l'accesso dei malati alle terapie. Già  in altre casistiche, sono stati proposti approcci per la gestione della depressione, veicolati via internet, per raggiungere un discreto numero di utenti riducendo i costi, ottenendo risultati incoraggianti.

Un articolo pubblicato di recente ha riferito i risultati di uno studio olandese nel quale è stato proposto un programma di terapia "problem solving" (in italiano "che risolve i problemi", abbreviato PST) somministrato via internet a 44 soggetti con sclerosi multipla alla quale era associata una depressione di gravità  da lieve a grave. I ricercatori hanno valutato sia la fattibilità , quantificata misurando l'aderenza nel tempo al programma, che l'efficacia, mediante un questionario standardizzato denominato Beck Depression Inventory, traducibile in italiano in "questionario della depressione di Beck", di solito abbreviato BDI-II. La depressione è stata valutata prima e dopo il trattamento.

L'aderenza al trattamento è stata del 52% e l'85% dei soggetti trattati ha giudicato buono o eccellente l'approccio. La gravità  della depressione si è ridotta in modo statisticamente significativo, sia considerando tutti i pazienti arruolati, quindi anche quelli che hanno abbandonato lo studio, che soltanto quelli che hanno seguito il programma completo. Gli autori stessi hanno giudicato incoraggianti i risultati, ma hanno definito questa come un'esperienza pilota, suggendo di realizzare uno studio su casistica più ampia e con metodologia più rigorosa.

Tommaso Sacco

Fonte: Feasibility and outcome of a web-based self-help intervention for depressive symptoms in patients with multiple sclerosis: A pilot study; Journal of the Neurological Sciences, 2012 Apr 15;315(1-2):104-9.