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Dati preliminari suggerirebbero un effetto della minociclina nella Sindrome Clinicamente Isolata

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Dati preliminari suggerirebbero un effetto della minociclina nella Sindrome Clinicamente Isolata

Dopo aver raccolto alcune evidenze sperimentali con il prodotto, ricercatori canadesi hanno valutato l’effetto della minociclina nella Sindrome Clinicamente Isolata. I dati raccolti suggerirebbero un’efficacia nel prevenire la conversione in Sclerosi Multipla.

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Nel periodo fra il gennaio del 2009 e il luglio del 2013, Metz e colleghi hanno arruolato soggetti nei quali si era presentata una Sindrome Clinicamente Isolata, nei sei mesi precedenti, e li hanno suddivisi in due gruppi, dei quali uno ha ricevuto minociclina e l’altro placebo. La minociclina è un antibiotico, datato, della classe delle tetracicline.  Tutte le persone valutate, sono state seguite per 24 mesi o fino alla conversione in sclerosi multipla clinicamente confermata. Il principale criterio di valutazione dell’efficacia è stato, appunto, la conversione da Sindrome Clinicamente Isolata in sclerosi multipla. Sono state eseguite anche risonanze magnetiche a 6 e 24 mesi dall’inizio del trattamento. Dodici Centri specializzati canadesi hanno arruolato 142 persone: 70 nel gruppo placebo e 72 nell’altro. L’età media è stata di 36 anni, per il 68% sono state arruolate femmine e la dose di farmaco è stata di 100 mg due volte al giorno. Il rischio di conversione da Sindrome Clinicamente Isolata a sclerosi multipla confermata è stato del 61%, nei soggetti che avevano assunto placebo, e del 33% in quelli trattati con minociclina. Riguardo al numero delle lesioni al cervello individuate con la risonanza magnetica, il vantaggio della terapia con minociclina è stato del 19%, con una differenza statisticamente significativa a favore della somministrazione dell’antibiotico.

Gli autori hanno concluso che la cura con minociclina ha ridotto significativamente il rischio di conversione di casi di Sindrome Clinicamente Isolata in forme di sclerosi multipla confermate, in un periodo di osservazione compreso fra 6 e 24 mesi. Un’evidenza raccolta su 140 soggetti non può essere conclusiva, ma il fatto che l’articolo sia stato pubblicato su una delle riviste mediche più prestigiose del mondo, il New England Journal of Medicine (Giornale del New England della Medicina) è indicativo dell’interesse che c’è sull’argomento.

Tommaso Sacco

Fonte: Trial of Minocycline in a Clinically Isolated Syndrome of Multiple Sclerosis; New England Journal of Medicine; 2017 Jun 1;376(22):2122-2133