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Cura della sclerosi multipla e concepimento: cosa preferiscono le donne

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Cura della sclerosi multipla e concepimento: cosa preferiscono le donne

Uno studio eseguito in Gran Bretagna ha valutato le preferenze, relative ai trattamenti, delle donne con sclerosi multipla recidivante remittente che potrebbero, in prospettiva, desiderare un concepimento. I risultati hanno indicato che esse tendono a preferire, in generale,  trattamenti che impattano meno sulla funzione riproduttiva, anche a prescindere dall’obiettivo gravidanza.

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La sclerosi multipla recidivante remittente è una malattia caratterizzata da recidive, con fasi di perdita di alcune funzioni seguite da un recupero parziale o totale delle funzioni stesse, che può comportare lo sviluppo, in tempi variabili, di una disabilità permanente. Si dispone di diversi farmaci modificanti la malattia, che contribuiscono a ridurre le recidive e a rallentare l’evoluzione della patologia. La maggior parte di essi è controindicata, sia nel periodo in cui si cerca di concepire, sia durante la gravidanza. Alcuni trattamenti devono essere sospesi un certo tempo prima di iniziare la ricerca del concepimento. Nonostante trequarti dei malati di sclerosi multipla recidivante remittente siano di sesso femminile, si sa poco di come e quanto le preferenze delle donne affette dalla malattia siano influenzate dai problemi che i trattamenti possono creare a carico della funzione riproduttiva. Per questo motivo, Webb e colleghi hanno eseguito uno studio mirato a verificare le preferenze delle donne con sclerosi multipla recidivante remittente che desiderano avere un figlio, in termini di cure. È stato impiegato un metodo denominato in inglese Discrete Choice Experiment, traducibile in italiano Esperimento a Scelta Discreta. Le partecipanti hanno scelto fra due modelli ipotetici di farmaci modificanti la malattia con caratteristiche diverse e potevano anche scegliere, come soluzione, il non trattamento. Le caratteristiche erano state stabilite sulla base dei risultati di interviste e di gruppi di lavoro con malati di sclerosi multipla recidivante remittente e con operatori sanitari specializzati. Sono state eseguite anche revisioni della letteratura, sempre per individuare aspetti attribuibili ai prodotti, e sono stati considerati i problemi che i farmaci avrebbero potuto creare, riguardo a: gravidanza, interruzione della loro assunzione una volta ottenuta un gravidanza o allattamento. In ciascuna procedura di Esperimento a Scelta Discreta si è chiesto alle partecipanti di esprimere le loro preferenze rispetto ai seguenti tre scenari ipotetici: cosa preferirei oggi (che non cerco il concepimento e non sono incinta), cosa sceglierei se cercassi il concepimento e cosa preferirei se fossi incinta. Con appositi metodi statistici sono state analizzate le risposte registrate. Tutte le 60 donne che hanno partecipato all’indagine erano affette da sclerosi multipla recidivante remittente, avrebbero potuto valutare, in prospettiva, un concepimento e sono state scelte in quanto presenti nel registro britannico dei malati di sclerosi multipla. Ha espresso la preferenza per il non-trattamento il 12.6% relativamente allo scenario “cosa farei adesso”, il 37.6% per lo scenario “provo a concepire” e il 60.3% per lo scenario “sono incinta” (p<0.001). Questo andamento corrisponde ai risultati ottenuti con modelli che hanno incluso il non-trattamento come costante specifica per l’alternativa, in maniera da individuare le differenze fra l’assumere e il non assumere un farmaco modificante la malattia, a prescindere dalle caratteristiche del prodotto. Inoltre, le partecipanti hanno dato la priorità, nella scelta del farmaco, alla riduzione del rischio di comparsa di problemi per la gravidanza, rispetto alla prevenzione delle recidive e al rallentamento della progressione della malattia. Tali priorità sono state confermate, sia nello scenario della ricerca del concepimento, che in quello della gravidanza già conseguita. In particolare, riferendosi alla fase di ricerca del concepimento, le donne hanno mostrato di preferire farmaci che sono eliminati dall’organismo in tempi più brevi, dopo che se ne è interrotta l’assunzione.

Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che le donne con sclerosi multipla recidivante remittente che desiderano avere un figlio preferiscono farmaci che interferiscono meno con la funzione riproduttiva. Tale preferenza vale anche a prescindere dal desiderio del concepimento. Infatti, l’interferenza maggiore o minore sulla funzione riproduttiva influenza la scelta del farmaco modificante la malattia, non solo riguardo alla gravidanza in sé, ma, più in generale, in relazione alle circostanze di vita nelle quali si operano le scelte.     

Tommaso Sacco

Fonte: The Impact of Reproductive Issues on Preferences of Women With Relapsing Multiple Sclerosis for Disease-Modifying Treatments; The Patient, 2020 Jun 25.