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I costi della sclerosi multipla

Parere degli esperti

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I costi della sclerosi multipla
Gli articoli della sezione “Il parere degli esperti” riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.

La sclerosi multipla è una malattia cronica demielinizzante di natura infiammatoria del sistema nervoso centrale; colpisce in maggior misura i soggetti di età compresa tra i 20 e i 40 anni ed è, dopo i traumi cranici, la principale causa di disabilità neurologica a 10-15 anni di malattia [1].

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Epidemiologia

Il numero totale di persone affette da sclerosi multipla nel mondo è di circa 2-2,5 milioni. La patologia non è uniformemente distribuita, poiché ha una prevalenza variabile nelle diverse parti del mondo. Vi sono zone, come quelle asiatiche o tropicali, in cui la prevalenza è <5 casi/100.000 abitanti, mentre nelle aree temperate raggiunge valori compresi tra 100 e 200 casi/100.000 abitanti [2]. Questa particolare distribuzione ha portato a ritenere che la frequenza della sclerosi multipla sia in qualche modo legata al variare della latitudine [3]. Tuttavia, il grande intervallo d’incidenza e prevalenza osservato nelle differenti regioni all’interno della stessa nazione che non segue, quindi, un gradiente di latitudine, fa ritenere possibile l’influenza di fattori di rischio genetici e ambientali [4].

L’incidenza della sclerosi multipla negli ultimi anni ha mostrato una tendenza al rialzo, in particolare per il sesso femminile, attestandosi a valori di circa 7,7 nuovi casi l’anno/100.000 abitanti [4]. Questo dato, oltre a riflettere un possibile aumento del rischio di ammalarsi, potrebbe essere legato a un miglioramento nelle abilità diagnostiche e terapeutiche e a una maggiore sensibilità da parte dei medici e dei pazienti verso i primi sintomi della malattia demielinizzante [5].

La malattia colpisce in maniera significativamente maggiore le donne rispetto gli uomini [6]; negli ultimi decenni questo rapporto ha subito un costante aumento, probabilmente legato a cambiamenti nello stile di vita delle donne, che hanno mostrato negli anni un’aumentata abitudine al fumo [7].

La sclerosi multipla colpisce soprattutto le fasce di età giovane-adulta, nelle fasi tipicamente più attive e produttive della vita, fra i 20 e i 40 anni, determinando un impatto sociale ed economico elevato, sia per i pazienti e le famiglie sia per i sistemi socio-sanitari [4].

In Italia le ultime stime attestano la prevalenza della sclerosi multipla tra 53 e 92 casi ogni 100.000 abitanti [8-12].

Decorso di malattia

Approssimativamente l’85% delle persone affette soffre di una forma remittente-recidivante di malattia (SMRR), caratterizzata da riacutizzazioni, seguite da un parziale o completo recupero, in assenza di una vera e propria progressione della disabilità neurologica. La maggior parte di questi pazienti, però, nell’arco di un tempo più o meno lungo (in media 15-20 anni) assume un decorso di tipo secondariamente progressivo (SMSP). Solo una minima percentuale dei pazienti, il 10-15%, presenta un decorso progressivo ab inizio (SMPP), con rari o del tutto assenti eventi di tipo acuto, mentre in un’ancora più piccola percentuale di casi la malattia si può presentare all’esordio con un decorso caratterizzato da una progressione costante della disabilità neurologica, cui si associano eventuali ricadute (progressiva con esacerbazioni, SMPE) [13].

La natura cronica e l’aumento della prevalenza della sclerosi multipla registrato negli ultimi anni hanno portato il Servizio Sanitario Nazionale a ridurre le disponibilità economiche da destinare alla Sanità Pubblica e a investire sempre maggiori sforzi nella gestione responsabile delle spese legate a tale patologia [14].

Dettaglio dei costi

I costi di una patologia possono essere suddivisi in costi diretti e indiretti.

I costi diretti, a loro volta, comprendono le spese mediche (ospedalizzazioni, consulenze, farmaci ed esami strumentali) e i costi non medici (cure non convenzionali, spostamenti, ausili e servizi).

I costi indiretti, invece, riguardano la ridotta produttività lavorativa del paziente, le giornate lavorative perse per malattia e la riduzione della produttività nelle attività della vita quotidiana [15].