Correlazione tra lo spessore dello strato di fibre nervose retiniche (RNFL) e l’atrofia cerebrale nei pazienti con Sclerosi Multipla

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Correlazione tra lo spessore dello strato di fibre nervose retiniche (RNFL) e l'atrofia cerebrale nei pazienti con Sclerosi Multipla

Lo spessore dello strato di fibre nervose retiniche (RNFL), misurato dalla tomografia ottica a radiazione coerente (OCT), può indicare il livello di atrofia cerebrale nei pazienti affetti da SM. Questa tecnica diagnostica, semplice ed economica – afferma il dott. Peter Calabresi della Johns Hopkins School of Medicine di Baltimora – può essere molto utile per seguire l’andamento degenerativo della SM e di altre malattie – come l’Alzheimer – in cui è coinvolto l’assottigliamento della retina.

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Il dott. Calabresi e il suo staff, attraverso risonanza magnetica per immagini (RMI), hanno valutato la relazione tra spessore dello strato di fibre nervose retiniche e l’atrofia del cervello in 40 pazienti con SM e in 15 soggetti sani di controllo. I ricercatori hanno rilevato che il minor spessore del RFNL (e l’età dei pazienti) sono indice di una maggiore riduzione dei volumi parenchimali del cervello (un misuratore dell’atrofia cerebrale), del volume del liquido cerebrospinale e di un più alto livello nella scala di disabilità EDSS.

Lo studio ha anche dimostrato che l’assottigliamento del RNFL è correlato all’atrofia cerebrale sono nei pazienti affetti da SM recidivante-remittente, non nei casi di SM secondaria progressiva, mentre né lo spessore del RFNL né il volume totale maculare, erano associati con i parametri della RMI.

La OCT costa molto meno della RMI – dice il dott. Calabresi – e anche se non la rimpiazzerà, è comunque una tecnica diagnostica sicura ed economica cui i pazienti possono sottoporsi frequentemente.

Uno studio su 200 pazienti è tuttora in corso. I soggetti vengono monitorati ogni 6 mesi con OCT e annualmente con MRI per capire l’OCT possa servire a valutare prospetticamente la progressione dell’atrofia cerebrale.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Reuters Health 03/11/2007

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