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Confronto fra dimetilfumarato e fingolimod nella pratica clinica

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Confronto fra dimetilfumarato e fingolimod nella pratica clinica

Uno studio eseguito negli Stati Uniti ha confrontato l’efficacia di fingolimod e dimetilfumarato impiegati nella pratica clinica quotidiana e ha valutato l’andamento della sclerosi multipla alla sospensione della loro somministrazione.

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Dimetilfumarato e fingolimod sono farmaci somministrati per via orale, indicati nella cura della sclerosi multipla recidivante remittente. Studi clinici eseguiti durante il loro sviluppo hanno confermato, per ciascuno dei due un buon livello di efficacia, ma non sono stati fatti  confronti diretti. Le due molecole, introdotte nella pratica clinica a poca distanza di tempo l’una dall’altra, hanno ampliato le alternative di cura per i malati di sclerosi multipla. Per questo Carrie Hersh e colleghi hanno valutato l’impatto dei due trattamenti nella gestione quotidiana della sclerosi multipla. In un grande Centro della sclerosi multipla degli Stati Uniti, sono state individuate 458 persone trattate con dimetilfumarato e 317 alle quali è stato somministrato fingolimod. Con opportune analisi, sono stati valutati grado di attività della malattia e la frequenza di interruzione del trattamento. La variabile di efficacia principale è stata la frequenza annuale delle recidive manifestatesi durante la cura. Sono stati presi in considerazione anche: il tempo intercorso fra l’inizio della cura e la prima recidiva e quello fra l’inizio e la sospensione della terapia, la frequenza di interruzione del trattamento e il rilievo di nuove lesioni evidenziate dalla risonanza magnetica, senza e con amplificazione da gadolinio, a 12 mesi dall’avvio della cura. La frequenza annuale delle recidive, la comparsa di nuove lesioni, la frequenza di interruzione della cura  e le lesioni osservate con la risonanza magnetica senza gadolinio sono state simili per i due trattamenti. Nelle persone che avevano ricevuto dimetilfumarato si sono registrati: un maggior numero di lesioni amplificate dal gadolinio, un’interruzione più precoce della cura e una comparsa anticipata delle recidive, rispetto al gruppo del fingolimod.

Gli autori hanno concluso che la valutazione dei casi gestiti nel loro Centro ha dimostrato risultati abbastanza simili con dimetilfumarato e fingolimod, con una tendenza a presentare più lesioni evidenziate con gadolinio alla risonanza magnetica e più precoci problemi di tollerabilità in chi ha assunto il primo dei due farmaci.

Tommaso Sacco

Fonte: Comparative efficacy and discontinuation of dimethylfumarate and Fingolimod in clinical practice at 12-month follow-up; Multiple Sclerosis and Related Disorders 10 (2016) 44–52.