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Il Comitato dell’EMA per l’approvazione dei farmaci ha formulato un parere positivo per l’uso in clinica della Cladribina

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Il Comitato dell’EMA per l’approvazione dei farmaci ha formulato un parere positivo per l’uso in clinica della Cladribina

Ha avuto un esito positivo la valutazione della cladribina da parte del Comitato per i Prodotti Farmaceutici per Uso Umano (in inglese Committee for Medicinal Products for Human Use: CHMP) dell’EMA. Il comitato ha autorizzato l’impiego della cladribina nella cura della sclerosi multipla recidivante remittente ad elevata attività.

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Il meccanismo d’azione della cladribina determina una riduzione del numero dei linfociti che alimentano i processi di infiammazione alla base delle alterazioni del sistema nervoso che sono caratteristiche della sclerosi multipla. Come altri farmaci introdotti di recente nella pratica clinica per la terapia della sclerosi multipla, anche la cladribina viene impiegata pure in ematologia, nel trattamento di alcune forme di leucemia. Sulla base dei risultati di numerosi studi, su ampie casistiche, eseguiti dai più importanti centri della sclerosi multipla del mondo, il Comitato per i Prodotti Farmaceutici per Uso Umano dell’EMA ha concluso che il beneficio terapeutico della cladribina consiste nel “ridurre la frequenza delle recidive e nel ritardare la progressione della malattia”. Per questo ha indicato il farmaco proprio nelle forme che si manifestano con un’attività più intensa. A breve l’EMA pubblicherà un documento più dettagliato riguardante le caratteristiche del farmaco e la modalità d’uso, ma ha anticipato che la cladribina sarà disponibile in compresse da 10 mg e che il suo impiego dovrà essere iniziato e seguito da medici esperti nella cura della sclerosi multipla.

Tommaso Sacco

Fonte: EMA