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Bere acqua fredda migliora la tolleranza al calore delle persone con sclerosi multipla che eseguono un esercizio

Notizia |time pubblicato il
Bere acqua fredda migliora la tolleranza al calore delle persone con sclerosi multipla che eseguono un esercizio

Un gruppo di esperti australiani ha valutato l’efficacia dell’assunzione di fredda nelle persone con sclerosi multipla intolleranti al calore sviluppato durante l’esercizio fisico. I risultati hanno confermato che tale semplice approccio può migliorare la tolleranza al calore.

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Spesso le persone con sclerosi multipla non tollerano il calore che si sviluppa durante l’esecuzione di un esercizio fisico o quello dovuto al clima particolarmente caldo. Bere acqua fredda è una strategia semplice per indurre un raffreddamento e viene usata in molti casi, ma non era mai stata valutata la sua efficacia nel prolungare la tolleranza all’esercizio nelle persone con sclerosi multipla. Per questo motivo, Chaseling e colleghi hanno eseguito una ricerca che fornisse riferimenti precisi in merito. In due diverse prove, 10 soggetti con sclerosi multipla recidivante remittente e EDSS compresa fra 1 e 5 e 10 volontari sani comparabili per caratteristiche generali sono stati sottoposti a un esercizio fisico che prevedeva un determinato livello di sforzo da sostenere fino a un massimo di 60 minuti o fino alla rinuncia volontaria dell’individuo sottoposto alla prova. I partecipanti allo studio hanno bevuto 3,2 ml di acqua per kg di peso corporeo ogni 15 minuti. In una prova si è trattato di acqua fredda a 1,5° C e nell’altra di acqua a 37° C. Durante il periodo di valutazione sono state misurate la temperatura della pelle, quella all’interno del retto e la frequenza dei battiti del cuore. I 60 minuti di esercizio fisico sono stati completati da tutti i 10 volontari sani e da 3 dei 10 soggetti con sclerosi multipla. I 7 malati di sclerosi multipla che non hanno completato i 60 minuti, hanno comunque sostenuto l’esercizio per un tempo maggiore (46,4 ± 14,2 minuti) nella prova in cui bevevano acqua fredda, rispetto a quando hanno assunto acqua a 37° C (32,7 ± 11,5 minuti). La differenza nella durata è stata statisticamente significativa: p=0,006. A fronte di questo miglioramento nella capacità di sostenere l’esercizio, non si sono rilevate differenze né riguardo alle temperature, cutanea e rettale, né in termini di frequenza cardiaca rispetto alla temperatura dell’acqua assunta.

Gli autori hanno concluso che, bevendo acqua fredda, la tolleranza dei malati di sclerosi multipla al calore sviluppato durate l’esercizio è aumentata e ha permesso di prolungarlo di circa il 30%. Hanno quindi raccomandato tale semplice approccio per la gestione dell’intolleranza al calore. Hanno anche ipotizzato che l’intolleranza al calore delle persone con sclerosi multipla possa dipendere dagli stimoli registrati da specifici recettori della temperatura che sono presenti nell’addome e nella bocca.

Tommaso Sacco

Fonte: Cold-Water Ingestion Improves Exercise Tolerance of Heat-Sensitive People with MS; Medicine & Science in Sports & Exercise, 2017 Nov 15