Bande oligoclonali nella sclerosi multipla: una metanalisi di prevalenza, prognosi e effetti della latitudine

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Bande oligoclonali nella sclerosi multipla: una metanalisi di prevalenza, prognosi e effetti della latitudine

Le bande oligoclonali rilevate nel liquido cefalo-rachidiano stanno acquisendo una rilevanza sempre maggiore nella diagnosi della sclerosi multipla. Un gruppo di ricercatori inglesi ha eseguito una metanalisi degli articoli pubblicati sull’argomento. Ne è emerso che la presenza delle bande oligoclonali è strettamente associata alla diagnosi di sclerosi multipla ed anche ad un maggior rischio di evoluzione della disabilità.

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L’attività infiammatoria della sclerosi multipla comporta la liberazione di grandi quantità di anticorpi, che, con opportune metodiche di laboratorio, si evidenziano nel liquido nel quale sono immersi cervello e midollo spinale con un reperto definito bande oligoclonali (vedi scheda Diagnosi Sclerosi Multipla). Le metanalisi sono elaborazioni statistiche eseguite combinando le casistiche di studi diversi, ma simili per protocollo sperimentale. Il loro vantaggio è quello di produrre risultati riferiti a popolazioni più ampie di quelle dei singoli studi e quindi potenzialmente più attendibili.

In questa metanalisi, gli autori hanno considerato ricerche che avevano valutato la presenza di bande oligoclonali in soggetti con sclerosi multipla. Sono stati selezionati settantuno articoli pubblicati che hanno definito, nell’insieme, una casistica di 12.534 persone con sclerosi multipla e 2686 con sindrome clinicamente isolata (Clinically Isolated Syndrome: CIS). Nella prima popolazione le bande oligoclonali erano presenti nell’87.7% dei soggetti, nella seconda in una percentuale del 68.7%. Gli individui con MS che presentavano bande oligoclonali mostravano un rischio più elevato di sviluppare disabilità e le persone con CIS positive per bande oligoclonali avevano probabilità molto maggiori di avere una diagnosi confermata di sclerosi multipla, rispetto a quelli senza bande oligoclonali. Infine, la latitudine era correlata alla positività delle bande oligoclonali, ma solo nella popolazione con sclerosi multipla.

Nelle conclusioni gli autori evidenziano in particolare l’importanza delle bande oligoclonali come indicatori del rischio di progressione della disabilità.

Tommaso Sacco

Fonte: Cerebrospinal fluid oligoclonal bands in multiple sclerosis and clinically isolated syndromes: a meta-analysis of prevalence, prognosis and effect of latitude; Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry with Practical Neurology, Feb 21 2013

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