Il sistema immunitario e i suoi obiettivi

Il sistema immunitario e i suoi obiettivi

Fin dalle prime osservazioni dei medici dell’antichità, la capacità di alcuni individui di resistere ad aggressioni, come gravi infezioni, è stata interpretata come una difesa verso agenti dannosi. La medicina cinese proponeva procedure che avevano lo scopo di attivare le difese, in persone sane, verso determinate malattie, mediante il contatto con materiali provenienti da individui che quelle malattie avevano già contratto. Se la prima citazione del termine immunità si fa risalire allo storico Tucidide (V secolo avanti Cristo) si deve arrivare a tempi molto più recenti per trovare un’applicazione in medicina di una procedura, come quella della vaccinazione, che “manipola” il sistema immunitario stimolandolo a difendere l’organismo contro una specifica aggressione. Il 14 maggio del 1796 Edward Jenner somministrò al figlio del suo giardiniere, un bambino di otto anni, pus proveniente da vesciche provocate dal vaiolo. Osservazioni successive confermarono che il bambino aveva sviluppato difese nei confronti dell’infezione. Da allora la vaccinazione si è diffusa sempre di più e sono stati fatti grandi progressi nelle conoscenze dei meccanismi del sistema immunitario. Tali conoscenze sono state utilizzate per capire meglio come si sviluppano alcune malattie e per curarle. Se fino alla metà del XX secolo gran parte dell’attenzione degli esperti di questo campo della medicina era dedicata alla comprensione dei meccanismi di difesa rispetto a gravi infezioni, più di recente hanno assunto grande importanza le alterazioni del sistema immunitario. Queste, infatti, provocano alcune fra le malattie più importanti di questi anni per la loro gravità o per la loro diffusione: Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (in inglese Acquired Immunodeficency Syndrome: AIDS) patologie autoimmuni come artrite reumatoide e sclerosi multipla e allergie.

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Come altri sistemi e apparati, anche il sistema immunitario raggiunge, nell’uomo, un livello di complessità molto elevato, rispetto ad altre specie animali. Descrivere i meccanismi di difesa di alcuni animali elementari, come gli invertebrati, sarebbe molto semplice perché in questi organismi la difesa è affidata ad un solo tipo di cellula che attacca e distrugge possibili agenti aggressivi. Nella specie umana esistono sì cellule di questo tipo, ma esse sono inserite in processi molto più complessi e raffinati. I meccanismi raffinati però sono molto efficienti quando funzionano bene, ma possono creare problemi, anche gravi, se se ne alterano uno o più passaggi.

Per facilitare la comprensione dei meccanismi normali (o fisiologici) del sistema immunitario e delle loro alterazioni, nelle schede che seguono si presenteranno gli “attori” di questi meccanismi, a cominciare dall’obiettivo delle reazioni del sistema immunitario, l’antigene, per poi descrivere organi, cellule e molecole che compongono i sistema immunitario.

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Tommaso Sacco

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