Molecole del sistema immunitario

Molecole del sistema immunitario

Citochine

Le citochine sono molecole proteiche (proteine) che vengono prodotte da alcune cellule per modulare (stimolare o inibire) le funzioni di altre cellule. Servono quindi da messaggeri per trasmettere segnali da una cellula all’altra. In particolare, nell’ambito del sistema immunitario, le citochine servono a coordinare le attività delle cellule che contribuiscono ai diversi tipi di risposta. Il ruolo delle citochine è molto importante ed estremamente complesso. Infatti, diverse citochine possono avere lo stesso effetto su una determinata cellula e, d’altra parte una stessa citochina può avere effetti diversi su cellule di vario tipo (vedi tabella).

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Sistema del complemento

Quello del complemento è un sistema di proteine che reagiscono in maniera correlata l’una all’altra tanto che si parla di “cascata del complemento”. Tale cascata di reazioni si avvia a partire dal legame fra una delle proteine del sistema del complemento ed un batterio o un complesso antigene-anticorpo (vedi scheda dedicata). L’attivazione del sistema del complemento fornisce vari contributi ai meccanismi di risposta verso agenti aggressivi: favorisce la fagocitosi degli antigeni (opsonizzazione), facilita il passaggio di macrofagi e granulociti verso aree colpite da infiammazione e contribuisce alla rottura delle membrane delle cellule da distruggere.

Anticorpi

Gli anticorpi, o immunoglobuline, sono molecole con una parte formata da una proteina ed un’altra da zuccheri (glucidi) e per questo sono definite molecole glicoproteiche. Gli anticorpi sono prodotti da linfociti B attivati, chiamati plasmacellule, per legarsi specificatamente ad una molecola riconosciuta come antigene. Gli anticorpi, un esempio dei quali è rappresentato nella figura, legano l’antigene con un sistema che ricorda l’interazione fra chiave e serratura, nel corso della risposta immunitaria specifica umorale (vedi scheda dedicata). Se la struttura della molecola degli anticorpi è simile per tutte le molecole di questo tipo, due coppie di molecole glicoproteiche disposte a forma di Y con due componenti definite leggere e due pesanti, le classi nelle quali gli anticorpi possono essere suddivisi sono cinque:

IgM (immunoglobuline M): esse costituiscono il 6-8% del totale delle immunoglobuline. Sono le immunoglobuline di pronto intervento, perché sono le prime ad essere prodotte.

IgG (immunoglobuline G): sono il 72-80% del totale degli anticorpi e la loro produzione è meno veloce di quella delle IgM.

IgA (immunoglobuline A): contribuiscono per il 13-19% al totale delle immuniglobulinee sono distribuite in fluidi secreti dall’organismo come saliva, muco e lacrime.

IgD (immunoglobuline D): costituiscono una quota molto bassa, inferiore all’1%, di tutte le immunoglobuline e si ritrovano legate a membrane cellulari, più che libere nel sangue.

IgE (immunoglobuline E): in condizioni fisiologiche la loro concentrazione nel sangue circolante è molto bassa perché esse si trovano in gran parte localizzate sulle membrane cellulari dei mastociti (vedi scheda dedicata).

Quando questi anticorpi legano uno specifico antigenesi forma il complesso antigene-anticorpo viene stimolata la liberazione di molecole come l’istamin,a che può attivare una reazione infiammatoria normale, ma può anche innescare un fenomeno di ipersensibilità che è alla base delle allergie (vedi scheda dedicata).

Recettori Toll Like

I recettori denominati Toll Like (in inglese Toll-Like Receptor: TLR) sono molecole localizzate sulla membrana di cellule del sistema immunitario. Esistono vari sottotipi di TLR (numerati da 1 a 13) e contribuiscono alla regolazione delle attività delle cellule del sistema immunitario.

Complesso maggiore di istocompatibilità

Si definisce complesso maggiore di istocompatibilità (Major Hystocompatibility Complex: MHC) una serie di geni caratterizzati da notevole variabilità (polimorfismo). Il polimorfismo dei geni condiziona la variabilità delle proteine che, a partire da tali geni, sono prodotte. Le proteine sintetizzate sulla base dei geni dell’MHC si localizzano sulla membrana di molte cellule dell’organismo, fra le quali i fagociti che presentano l’antigene (APC). Essi sono determinanti per quel delicato passaggio che consiste nell’esposizione dell’antigene al riconoscimento da parte del linfocita T o B (vedi scheda dedicata). Nell’uomo l’MHC viene chiamato antigene leucocitario umano (Human Leukocyte Antigen: HLA). Esso determina la presenza sulla membrana delle cellule di molecole che permettono il riconoscimento delle cellule stesse come proprie dell’organismo, quindi da non attaccare o estranee all’organismo e quindi da attaccare ed eliminare. Si distinguono due classi di molecole HLA: classe I e classe II.

Vedere anche in Il sistema immunitario i suoi obiettivi

Tommaso Sacco

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