MENU SEZIONE

Trattamento e cura della Sclerosi Multipla

I trattamenti usati nella sclerosi multipla possono essere divisi in due categorie:

  • quelli che hanno l’obiettivo di modificare il decorso e l’evoluzione della malattia e
  • quelli finalizzati a ridurre o a eliminare i sintomi ed i segni che si presentano in occasione delle recidive, vale a dire delle fasi in cui la malattia assume un andamento acuto.

A tutt’oggi, purtroppo, mancano vere e proprie cure della sclerosi multipla e questo non stupisce sapendo che cause e meccanismi di sviluppo di questa patologia non sono stati del tutto definiti, ma ricercatori e medici sono sempre più impegnati nella ricerca di soluzioni che guariscano la malattia. Nel frattempo, si è ampliata la scelta delle terapie da utilizzare per raggiungere gli obiettivi sopra esposti.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Farmaci che modificano la malattia

Alcuni decenni orsono per i malati di sclerosi multipla c’erano solo risposte parziali per alleviare segni e sintomi, ma nulla che rallentasse la progressione della malattia, con il conseguente peggioramento della disabilità. Poi è stata introdotta una classe di farmaci, gli interferoni, che hanno permesso di modificare il decorso della malattia in una discreta percentuale di soggetti e, per queste molecole, è stata coniata la definizione “Disease Modifying Drugs”, abbreviato in DMDs, che in italiano può essere tradotto con “farmaci che modificano la malattia”. Agli interferoni si sono affiancate in seguito altre molecole fino ad arrivare allo scenario attuale nel quale gli specialisti possono offrire varie soluzioni alle persone con sclerosi multipla scegliendo, per ogni caso, fra terapie di prima e di seconda linea.

Quelli da usare in prima linea sono farmaci caratterizzati da un bilancio fra efficacia e sicurezza che li rende adatti ad affrontare la sclerosi multipla nelle sue fasi iniziali o nelle sue forme meno aggressive. Le molecole di seconda linea sono dotate spesso di una maggiore potenza di azione, ma espongono ad un maggiore rischio di effetti collaterali o non sono state impiegate ancora su casistiche così ampie da fornire risposte conclusive circa la loro sicurezza di impiego. Proprio per evidenziare questo aspetto, la Commissione Europea e l’Agenzia Europea dei Medicinali (European Medicine Agency: EMA) hanno deciso di riportare, sulle confezioni dei prodotti sottoposti a particolari controlli circa la tollerabilità, uno speciale contrassegno.

I notevoli progressi delle procedure di diagnosi, applicate nella sclerosi multipla, permettono di evidenziare aspetti della malattia che possono andare oltre le manifestazioni cliniche e quindi di definire con una discreta precisione, nel singolo paziente, quanto ciascun quadro è “aggressivo” in una determinata fase.

La più recente revisione dei criteri di diagnosi di McDonald ha confermato il valore delle evidenze, che si possono raccogliere con la risonanza magnetica, nello stabilire il profilo che la malattia assume in ogni persona che ne è affetta. Tutto questo fa sì che la soluzione più efficace debba essere personalizzata dallo specialista curante, sulla base delle caratteristiche dell’individuo e della malattia caso per caso.

Per questo, nei paragrafi che seguono, non si entrerà nel dettaglio delle percentuali di successo ottenute con questa o quella molecola nei diversi studi eseguiti. Si forniranno informazioni generali circa meccanismi d’azione, principali indicazioni e livelli di efficacia.

Quanto riportato finora riguarda, in grandissima parte, la gestione delle forme più precoci e meno progressive della sclerosi multipla: la Sindrome Clinicamente Isolata (Clinically Isolated Syndrome: CIS) e la Sclerosi Multipla Recidivante Remittente (Relapsing Remitting Multiple Sclerosis: RRMS). Per le forme più gravi e progressive i trattamenti disponibili raggiungono un minore livello di efficacia e si auspica che in futuro anche le persone affette da queste forme possano contare su soluzioni più valide.

Un altro aspetto importante è quello dell’elevato numero di molecole in studio o in corso di registrazione. Grazie all’impegno dei medici, dei ricercatori e dei malati arruolati negli studi l’armamentario terapeutico di questa area clinica si arricchirà sempre di più, offrendo importanti vantaggi in termini di personalizzazione delle terapie, sulla base delle caratteristiche della malattia e della persona che ne è affetta. Se si considera, infatti, che uno dei principali motivi di insuccesso dei DMD è l’abbandono del trattamento, è molto importante che esso venga assunto correttamente da un individuo motivato.

Leggi anche Sicurezza dei farmaci impiegati nella Sclerosi Multipla

Glossario

DMD

È un acronimo che sta per “Disease Modifying Drugs” che può essere tradotto in italiano in: Farmaco Modificante la Malattia. Questo termine, a sua volta, identifica tutte le cure alle quali si attribuisce un effetto nel modificare l’andamento della malattia, vale a dire la sclerosi multipla. L’acronimo DMDs è il plurale di DMD, quindi Farmaci Modificanti la Malattia. Vedere anche: Trattamento e cura della Sclerosi Multipla

Vai al glossario sulla Sclerosi multipla

Recidivante Remittente

Forma di malattia in cui si verifica un’alternanza fra fasi acute (recidive), nelle quali si presentano nuovi sintomi, e fasi di remissione, in cui i sintomi scompaiono, ma con possibili conseguenze, in termini di disabilità, e con una progressione della malattia. Vedere anche: Come progredisce la Sclerosi Multipla

Vai al glossario sulla Sclerosi multipla

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda

CONTENUTI CORRELATI

Farmaci di prima linea

Leggi tutto

Farmaci di prima linea

Farmaci di seconda linea

Leggi tutto

Farmaci di seconda linea

Valutata la relazione fra aderenza al trattamento e costi del trattamento della sclerosi multipla

Leggi tutto

Valutata la relazione fra aderenza al trattamento e costi del trattamento della sclerosi multipla

Interferone e vitamina D agiscono in sinergia nel regolare l’attività di cellule del sistema immunitario

Leggi tutto

Interferone e vitamina D agiscono in sinergia nel regolare l’attività di cellule del sistema immunitario

Sclerosi Multipla e gravidanza

Come influisce la sclerosi multipla sulla gravidanza, sul parto e sul puerperio

Leggi tutto

Sclerosi Multipla e gravidanza