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Sclerosi Multipla Recidivante Remittente (SMRR)

Definita in inglese Relapsing-Remitting Multiple Sclerosis (RRMS), è la forma più frequente di sclerosi multipla ed è caratterizzata da un’alternanza di episodi acuti, le recidive, e di periodi privi di segni e sintomi, le remissioni. Un aspetto importante per comprendere la storia naturale della malattia è quello che riguarda l’andamento dei danni al sistema nervoso: anche durante le remissioni cliniche, essi possono progredire, se i meccanismi di danno provocato dall’infiammazione non sono bilanciati da processi di riparazione altrettanto efficaci. Le recidive sono caratterizzate anche dalla comparsa di nuove lesioni osservabili con la risonanza magnetica o dalla riattivazione di lesioni associate a precedenti episodi acuti. A fronte di questa caratteristica generale, l’andamento della malattia può variare sensibilmente da caso a caso e, in uno stesso soggetto, in fasi diverse dell’evoluzione. Infatti, a volte i segni e i sintomi neurologici che si manifestano nella recidiva si risolvono al termine della stessa, altre volte lasciano un esito, che si mantiene durante la remissione. La frequenza, la durata e la gravità delle recidive sono altri aspetti della malattia caratterizzati da un’estrema variabilità e ciò vale, di nuovo, sia nel confronto fra un malato e l’altro, sia paragonando momenti diversi della storia della malattia in una stessa persona. Inoltre, al modo di manifestarsi della malattia si correla l’eventuale progressione della disabilità. Infatti, una sclerosi multipla recidivante remittente con recidive frequenti, che lasciano ogni volta sintomi e segni residuali, sarà caratterizzata da un’evoluzione più rapida della disabilità mentre, se le recidive sono rare e non lasciano conseguenze, la disabilità può essere assente o trascurabile.  Poiché oggi si ritiene che la gestione negli anni della sclerosi multipla recidivante remittente debba tener conto dell’andamento più o meno “aggressivo” che essa mostra, sono stati proposti molti criteri di riferimento che hanno lo scopo di misurare il grado di attività della malattia in modo da adattare i protocolli di trattamento.

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La forma per la quale c’è un maggior numero di approcci, sia in termini di farmaci che di altri trattamenti, come quelli di riabilitazione, è la sclerosi multipla recidivante remittente. Inoltre, per la RRSM sono disponibili cure che hanno l’obiettivo di ridurre ed eliminare i sintomi, durante le recidive, e altre che si somministrano in continuo per rallentare o fermare l’evoluzione della malattia o, idealmente, per farla regredire. Queste ultime consistono in farmaci denominati DMD, in inglese Disease Modifiying Drugs, traducibile con farmaci che modificano la malattia.