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Fattori Genetici

Fattori Genetici

Numerose evidenze indicano che la sclerosi multipla si sviluppa anche perché, nel corredo di cromosomi di alcuni individui, esistono modificazioni dei geni che predispongono a questa malattia, ma nessuna combinazione di geni è in grado, da sola, di provocarne la comparsa. Inoltre, gli studi effettuati su famiglie nelle quali più di un componente ha avuto la malattia, hanno dimostrato che la predisposizione non è dovuta alla modificazione di un solo gene, ma alla variazione di diversi geni presenti in numerose parti, o loci, dei cromosomi. Un altro aspetto da considerare è che una ricerca che ha coinvolto molti centri di eccellenza della sclerosi multipla nel mondo, ha individuato circa 30 tratti di DNA come sedi di geni che possono aumentare il rischio di comparsa della sclerosi multipla. Tutto questo spiega che la predisposizione genetica alla sclerosi multipla si basa su un’ampia variabilità di combinazioni di geni alterati. D’altra parte, è interessante notare che, molte delle modificazioni di geni che predispongono a sviluppare la sclerosi multipla, riguardano i geni che regolano il funzionamento del sistema immunitario e, in particolare del sistema HLA. L’acronimo HLA sta per Human Leukocyte Antigen, in italiano antigene leucocitario umano. Il sistema HLA determina la presenza, sulla membrana delle cellule, di molecole che permettono il riconoscimento delle cellule stesse come proprie dell’organismo, quindi da non attaccare, o estranee all’organismo, e quindi da attaccare ed eliminare. Insomma, una specie di “lasciapassare” immunitario. Si distinguono due classi di molecole HLA: classe I e classe II. Essendo il sistema HLA fondamentale nell’orientare correttamente le risposte del sistema immunitario, un’alterazione dei geni che lo regolano può portare il sistema immunitario stesso a reagire in maniera anomala. Questo è quello che succede nella sclerosi multipla, nella quale il sistema immunitario attacca molecole e strutture dell’organismo, sviluppando un meccanismo definito di autoimmunità. A conferma della complessità del ruolo giocato dai fattori genetici e delle difficoltà che tuttora si incontrano nel definire tale ruolo, c’è il rilievo secondo il quale certi tipi di espressione (vedi di seguito fattori epigenetici) del sistema HLA sono associati alla presenza della malattia in alcune razze, ma non in altre e, nell’ambito di una stessa razza, la sclerosi multipla si può associare ad un diverso tipo di espressione dell’HLA in sottogruppi di soggetti. Altre modificazioni riscontrate negli studi di genetica sulla sclerosi multipla interessano geni importanti per il corretto funzionamento dei linfociti T e dei linfociti B. Infine, per dare un’idea di come fattori genetici e ambientali contribuiscono allo sviluppo della malattia, si può fare riferimento ai risultati recenti di studi sulla vitamina D (vedi di seguito). Essi hanno dimostrato che nei malati di sclerosi multipla, possono essere alterati i geni che permettono alla vitamina D di entrare nella regolazione del funzionamento del sistema immunitario. In buona sostanza, un fattore genetico amplificherebbe il rischio che un fattore ambientale, la carenza di vitamina D, favorisca la comparsa della sclerosi  multipla.

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Fattori Epigenetici

L’epigenetica è la branca della scienza che studia le modificazioni chimiche che si determinano nei geni e che, senza cambiare il codice che essi contengono, fanno sì che un gene si esprima, cioè dia luogo alla sintesi di acidi nucleici e di altre molecole, o che, viceversa, non si esprima e, quindi sia “soppresso”. Nella sclerosi multipla, le ricerche di epigenetica hanno una grande importanza perché possono fornire indicazioni su come i fattori ambientali o infettivi provochino la comparsa della malattia nelle persone predisposte geneticamente. Per fare un esempio delle informazioni che stanno raccogliendo gli studi di epigenetica, si può fare riferimento all’evidenza secondo la quale, se alcuni geni considerati predisponenti ad ammalare di sclerosi multipla vanno incontro a una reazione chimica definita di metilazione, i geni stessi si esprimono nei linfociti T del tipo CD4+ and CD8+, cellule sono coinvolte nei meccanismi di infiammazione della sclerosi multipla.

Tommaso Sacco

Vedere anche nella sezione Fattori di rischio di comparsa e di progressione:

Bibliografia

  • DS Goodin. The nature of genetic susceptibility to multiple sclerosis: constraining the possibilities. BMC Neurology (2016) 16:56 DOI 10.1186/s12883-016-0575-6.
  • Horton R, Wilming L, Rand V, Lovering RC, Bruford EA, Khodiyar VK, Lush MJ, Povey S, Talbot CC Jr, Wright MW, Wain HM, Trowsdale J, Ziegler A, Beck S. Gene map of the extended human MHC. Nat Rev Genet. 2004 Dec;5(12):889-99.
  • Y Galina e coll. Epigenetic research in multiple sclerosis: progress, challenges,
  • and opportunities. Physiol Genomics 2017; 49: 447–461.
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