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Prima e durante la somministrazione di teriflunomide andrebbero verificati: pressione arteriosa, concentrazioni nel sangue di enzimi del fegato, potassio, creatinina e acido urico. L’emocromo va verificato solo in presenza di segni o sintomi di infezione.

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Gli effetti indesiderati rilevati più spesso con il prodotto sono: disturbi gastrici e intestinali come diarrea e nausea, che negli studi clinici in qualche caso hanno richiesto la sospensione della cura. Alopecia e assottigliamento dei capelli, registrata nel 10-15% dei soggetti trattati e che tende tende a scomparire dopo i primi mesi di terapia. Dello stesso livello di frequenza: alterazioni della funzione del fegato, con aumento della concentrazione nel sangue delle transaminasi e di altre variabili indicative del funzionamento dell’organo. Abitualmente tali alterazioni consistono in aumenti che non superano di tre volte il valore massimo normale, ma se tale livello fosse oltrepassato, è indicata la sospensione del trattamento, che fa rientrare le alterazioni. Fra gli effetti indesiderati meno frequenti, sono stati rilevati: ipertensione arteriosa, calo di peso, vomito, diarrea, mal di denti, alterazioni della funzione del pancreas (molto rara), diminuzione del numero, nel sangue, di granulociti neutrofili, di linfociti, di globuli rossi e di piastrine. Tali alterazioni, a loro volta, possono favorire la comparsa di infezioni a carico dell’apparato respiratorio e delle vie urinarie, nonché di astenia, pallore, mal di testa, sensazione di affanno, lividi ed emorragie, che si sviluppano meno spesso. Nell’1-10% dei casi si è osservato lo sviluppo di acne. Si sono rilevate infezioni virali, batteriche e da funghi localizzate a stomaco, intestino, pelle, sistema nervoso, vie respiratorie o vie urinarie. Segnalate anche infiammazioni del sistema nervoso periferico, sintomi di ansia, patologie di muscoli, ossa, tessuto connettivo, apparati respiratorio e urinario.

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