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A causa del rischio di alterazioni della funzione e della struttura del cuore provocate dalla somministrazione del farmaco, è raccomandata una valutazione ecografica del cuore, con specifiche verifiche della sua funzione, prima di cominciare a somministrare il farmaco, ogni sei mesi durante la terapia e ogni anno, per quattro anni, dopo la fine dell’assunzione. Un emocromo completo va eseguito prima di iniziare la terapia con mitoxantrone e, durante il trattamento, va ripetuto dopo 10 giorni dalla fine di un ciclo e una settimana prima del ciclo successivo. Con la stessa frequenza va valutata con esami del sangue la funzione di fegato e reni. Vanno controllate le concentrazioni nel sangue di acido urico per ridurle con una cura specifica se necessario. Fra gli approcci raccomandati per ridurre il rischio di alterazioni del cuore c’è l’infusione lenta del mitoxantrone, per una durata di trenta minuti.

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Gli effetti indesiderati del mitoxantrone possono manifestarsi a carico di vari organi e apparati e con diversa gravità. Fra i sintomi registrati molto spesso c’è la febbre e, fra quelli rilevati spesso, affaticamento ed edemi. Non frequente è lo sviluppo di reazioni allergiche e, con frequenza non precisata, si sono osservate infiammazioni della vena nella quale è avvenuta l’infusione. Quando il mitoxantrone è stato usato, nella cura dei tumori, in associazione con altri prodotti specifici di questi trattamenti e/o con radioterapia, si è rilevato lo sviluppo di leucemia mieloide acuta, con la frequenza dell'1,5%, o di altre malattie del sangue e del midollo. Fra gli effetti indesiderati a carico del cuore e dei vasi sanguigni, sono stati molto frequenti, dopo un trattamento a lungo termine, alterazioni transitorie dell'elettrocardiogramma e modificazioni della frequenza dei battiti del cuore. Frequenti sono risultati, sempre dopo terapie a lungo termine: alterazioni e insufficienza della funzione cardiaca, dolore al petto e riduzione della frequenza dei battiti del cuore. Con frequenza non precisata si sono verificati casi di danni al tessuto cardiaco (cardiomiopatia) e infarto miocardico. La funzione cardiaca deve essere controllata anche a lungo termine, specie nei malati che hanno assunto dosi cumulative più elevate di mitoxantrone. Per quanto riguarda la funzione dei vasi sanguigni, molto frequenti sono state le emorragie e frequente la riduzione anomala della pressione arteriosa. Chi è stato sottoposto, prima di assumere tale farmaco, a cure dannose per il cuore, e chi ha malattie cardiovascolari non manifeste, corre un rischio maggiore di sviluppare una malattia cardiaca o di peggiorarne l’andamento. Fra gli effetti indesiderati relativi al sistema nervoso, sono stati frequenti: capogiri, sonnolenza, infiammazioni dei nervi, convulsioni, lievi parestesie e cefalea. A carico dell’occhio si è osservata, non spesso, una colorazione blu della sclera reversibile e per quanto concerne l’apparato respiratorio, sono state frequenti rinite e infezioni e, non frequente, la difficoltà a respirare (dispnea). A carico dell’apparato gastrointestinale, si sono presentate molto spesso nausea e vomito, in circa il 50% dei soggetti trattati con mitoxantrone e in forma grave nell'1%, e anche stomatite, diarrea, dolore addominale, stipsi, infiammazione delle mucose e alterazione del senso gusto. Frequenti sono stati i sanguinamenti da stomaco e intestino e, con frequenza non nota, si sono registrati casi di pancreatite. A carico di fegato e vie biliari si sono rilevati spesso danni al fegato e aumento dei valori degli enzimi del fegato. Effetti indesiderati hanno riguardato l’apparato riproduttivo e quello urinario. Molto frequente è stato l’aumento della concentrazione di urea nel sangue e frequenti: l’alterazione del colore delle urine nelle 24 ore successive alla somministrazione e gli aumenti della creatinina dell’azoto nel sangue. Un effetto indesiderato molto frequente del mitoxantrone è l’amenorrea, che di solito è temporanea, ma sono stati descritti casi di amenorrea permanente che, di fatto, determina una menopausa precoce. Per quanto concerne la pelle e i tessuti sottostanti, l’effetto indesiderato osservato molto spesso è stato l’alopecia di grado lieve o moderato, in circa il 50% dei casi, mentre raramente questo effetto si presenta in forma grave. Frequenti sono stati: rash e arrossamenti, mentre non frequente la colorazione blu della pelle e delle unghie. Sono stati segnalate, con frequenza non precisata, altre alterazioni delle unghie o danni, anche gravi, a pelle e tessuti sottostanti, nel punto dove avviene l'infusione del farmaco. Fra gli effetti indesiderati frequenti ci può essere la perdita dell'appetito e, fra quelli molto frequenti, infezioni in generale e, in particolare, infezioni dei primi tratti dell’apparato respiratorio e infezioni delle vie urinarie. Frequenti i casi di polmonite, sepsi e rinite. Tra i pazienti con altre patologie, trattati con mitoxantrone sono stati segnalati decessi improvvisi per i quali non è noto se esista una relazione causale con l'uso del mitoxantrone. Dati recenti dimostrano come il trattamento con mitoxantrone determini un aumentato rischio di sviluppo di leucemia prevalentemente del tipo mielocitico acuto.

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