Elementi e alimenti con un possibile effetto negativo nella sclerosi multipla

Elementi e alimenti con un possibile effetto negativo nella sclerosi multipla

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Parallelamente alle proposte di integrazione dell’alimentazione con elementi dietetici a possibile effetto positivo, si sono succedute negli anni, quelle di diete mirate a limitare o a escludere cibi o componenti a possibile effetto negativo. Una delle diete più datate è quella detta di Swank, dal nome del medico che la propose, alla quale è succeduta, in tempi più recenti, quella di Kousmine. Ambedue sono caratterizzate da una drastica riduzione dei grassi animali e da un contenuto elevato di grassi polinsaturi. Ma effetti positivi per l’andamento della sclerosi multipla sono stati ipotizzati anche per altre diete “di esclusione” di moda in questi anni: quella senza glutine, quella senza cibi solidi, quella senza cibi cotti, quella senza fruttosio, quella con pochi carboidrati e la dieta Hebener a basso contenuto di acido arachidonico e linoleico. Una metanalisi pubblicata nel 2012 ha cercato evidenze di efficacia, di questi come di altri approcci dietetici, nella sclerosi multipla e non ha individuato alcuna prova di effetti positivi. Per contro, gli autori della metanalisi hanno segnalato che i malati di sclerosi multipla sono a rischio elevato di malnutrizione e che tale rischio può essere amplificato con diete che escludono componenti importanti per il metabolismo e per l’apporto calorico. Va ricordato anche che l’alimentazione ha importanti effetti sul tono dell’umore per quei meccanismi, cosiddetti di “ricompensa”, che si attivano quando una persona mangia cibi che le piacciono. Se quindi si segue una dieta nella quale si crede e che prevede alimenti che sono graditi, si possono percepire benefici psicologici anche importanti. Se un malato di sclerosi multipla decide di seguire una di queste diete di esclusione, è però necessario che si faccia seguire da un dietologo esperto, per evitare che l’eliminazione di alimenti ed elementi dietetici di vario tipo abbia ripercussioni negative sul suo organismo, già sollecitato dalla malattia.

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